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Armin Zoeggler

Armin Zoeggler

Kristian Ghedin

Isolde Kostner

Isolde Kostner
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La tedesca Claudia Pechstein, medaglia
d'oro nei 3000 metri del Pattinaggio Velocità, al centro,
l'olandese Groenewold, argento, a sinistra e la canadese Klassen,
bronzo, a destra.
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l'italiano zoeggler primo
dopo due manche nello slittino singolo
Armin Zoeggler è primo dopo due manche nello slittino
singolo, davanti per 0,041 al tedesco Georg Haky e per 0,271
all'austriaco Markus Prock.
Armin, vent'otto anni compiuti il 4 gennaio, è alla
sua terza olimpiade. Bronzo a Lillehammer nel '94, argento
a Nagano nel '98, qui insegue l'oro. Nato a Merano, vive a
Lana, un paesino del Sudtirol, è sposato e ha una bambina
di nome Nina. Fa parte della squadra dei carabinieri, quindi
è un altoatesino che si riconosce nel tricolore.
Oggi ci saranno le altre due manches, che inizieranno alle
24:00 ora italiana e solo alle tre del mattino di martedì
sapremo se farà tris con il metallo più prezioso.
Tino Pietrogiovanna, il direttore tecnico della squadra femminile
di sci alpino, sente la mancanza di Deborah Compagnoni, anche
se difende la squadra attuale. "Con Deborah era come avere
una assegno in bianco, una garanzia di successo se stava in
forma. Per essere una grande campionessa come lei bisogna
avere classe ma anche determinazione e lei aveva anche la
fredezza necessaria per non emozionarsi prima delle prove
importanti."
Pietrogiovanna scomette anche su Isolde, ma non nasconde
l'ambizione di altre medaglie: una di queste potrebbe regalarcela
Karen Putzer.

le piste dello utah non
facilitano ghedina
Salt Lake City non porta fortuna a Kristian Ghedina: l'ampezzano
non ha un buon rapporto con le montagne dello Utah. E' arrivato
solo 35esimo ieri nella discesa, su una pista a lui praticamente
sconosciuta e poco adatta al suo modo di sciare.
"Mi è capitato di tutto: quaranta ore di viaggio e
poi la pista è più simile a quella di un superG
che non classica come piace a me". Il pessimo risultato non
gli ha tolto il sorriso e già pensa alla prossima gara-
"Piangere sul latte versato non mi fa vincere l'oro e allora
tanto vale archiviare e guardare avanti.
Isolde Kostner è invece tesa come una corda di violino,
concentrata sul percorso che oggi alle 18:00 ore italiana
la vedrà tra le favorite.
"La ragazza di Ortisei, la capitana dello sci, l'alfiere della
squadra azzurra fa fatica a parlare, non vuole distogliersi
dallo studio del percorso.
"Cerco l'oro. E' il mio sogno." E poi via di corsa sugli scarponi,
pronta a risalire per la seconda prova e poi in albergo nel
pomeriggio, per riguardare in video le prove, memorizzare
le posizioni, correggere i difetti.
Isolde ha al suo attivo due bronzi olimpici, ma non le bastano,
vuole di più anche se di fronte si troverà le
americane, che si sono trasferite qui da due anni e che ovviamente
conoscono ogni segreto della pista Snowbasin. "Vincere un'olimpiade
è un'altra cosa rispetto alle altre gare. Qui c'è
un'atmosfera speciale, affascinante e se tagli per primo il
traguardo entri nella storia olimpica". Come dire: se arrivo
seconda non ho vinto l'argento, ho perso l'oro...
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