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| Comunicazioni |
| Il sistema "Iridium"
e la famiglia bin Laden |
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"File
non trovato". Inutile digitare su Internet http://www.saudi-binladin-group.com,
per consultare il sito Internet ufficiale del Saudi Binladin Group,
il gruppo industriale della famiglia bin Laden. Le attività economiche
non sono più consultabili on line. Tra i maggiori gruppi industriali
sauditi, il Saudi Binladin Group nel tempo ha diversificato il suo
business dalle costruzioni all'elettricità, dall'energia alle telecomunicazioni.
E vanta partnership economiche con le principali multinazionali
occidentali, da Motorola a Nortel, da Unilever a Citigroup. Tra
le imprese finanziarie della famiglia del terrorista saudita figura
anche la partecipazione al progetto Iridium, un sistema di comunicazione
mobile globale, capace di coprire tutta la rete terrestre, pensato
per fornire servizi digitali mediante terminali di tipo portatile,
indipendentemente dalla posizione dell'utilizzatore nel mondo e
dalla disponibilità di reti di telecomunicazione tradizionali. Dell'Iridium
Llc, società fallita e poi rinata come Iridium Satellite Llc, si
è tornato a parlare a proposito di un inquietante episodio riferito
dalla France presse.
Valeria Pannuti
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| Bin Laden contatta un uomo
che ha lavorato per la Iridium |
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Un uomo vicino ad Osama bin Laden avrebbe tentato di " comprare
del combustibile usato della centrale nucleare bulgara di Kozlodoui".
La storia la racconta l'agenzia France presse il 25 settembre. Un
uomo d'affari che si presenta con lo pseudonimo di Ivan Ivanov e
racconta di aver lavorato negli Emirati Arabi Uniti, in Pakistan,
in India e nello Sri Lanka, riferisce all'agenzia di essere stato
presentato il 10 aprile scorso ad Osama bin laden da alcuni Pakistani,
a margine di una riunione religiosa vicino a Peshawar. Ivan Ivanov
racconta poi di essere stato contattato da un ingegnere chimico
e di aver ricevuto l'offerta di 200.000 dollari (217.260 euro) per
l'acquisto di scorie della centrale nucleare, una proposta che l'uomo
ha rifiutato. L'uomo scelto come intermediario per questo allarmante
acquisto ha lavorato più di un anno come subappaltatore della Binladin
Contracting group . L'uomo precisa alla France presse che il
gruppo della famiglia di Osama bin Laden, che " ha investito
capitali nel progetto di comunicazione globale Iridium (poi fallito),
dispone di un'informazione sostanziale sulle norme americane
di comunicazione che costituiscono un elemento della sicurezza nazionale".
Ivan Ivanov ha detto di aver ottenuto in un ufficio della Binladin
Contracting Group un diploma rilasciato dall'azienda americana di
telecomunicazioni Motorola per la sua partecipazione al progetto
Iridium.
Iridium ha sempre negato ogni relazione con il leader islamico
Osama bin Laden. Ma l'episodio raccontato dalla France presse riaccende
l'attenzione su un capitolo dei rapporti economici tra la famiglia
di Osama bin Laden, non solo con il mondo degli affari americano,
ma con la National Security Agency e il Pentagono, che forse vale
la pena di ripercorrere a grandi linee.
Fonte:AFP http://fr.news.yahoo.com/010926/1/1zfnw.html
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| Iridium, pioniere della
telefonia satellitare |
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Telefonate
senza confini. Dal cuore del deserto a isole sperdute. L'idea di
creare per la prima volta un sistema di comunicazione globale per
la telefonia mobile prende il via alla fine degli anni '80 quando
la Motorola inizia un progetto di ricerca per creare una rete di
satelliti in orbita terrestre bassa che copra tutta la Terra. Nel
1989 nasce la Motorola satellite Communications Division (SATCOM)
con sede a Chandler in Arizona.
Nel 1990 il progetto viene presentato: 77 satelliti in grappoli
in sette orbite planetarie su un totale di undici. Da qui il nome,
Iridium: un atomo formato da 77 protoni attorno a cui girano 77
elettroni, anche se con il primo taglio al budget il sistema si
riduce a 72 satelliti e con l'abbandono dell'orbita polare ne rimangono
66. Nel 1995 il sistema Iridium, ottiene il via libera della commissione
federale americana per le comunicazioni (Federal Comunications Commission).
La maggior parte dei satelliti Iridium vengono lanciati dalla Boeing.
Iridium Llc è gestito da un consorzio internazionale di cui fanno
parte aziende di telecomunicazioni e grandi industrie (per l'Italia
la Stet). Al consorzio partecipa Iridium Italia, controllata da
Telecom Italia, Tim e Telespazio. Nel gruppo degli investitori c'è
la Iridium Middle East Corporation, formata da Mawarid e da Saudi
Binladin Group uno dei gruppi industriali più importanti dell'Arabia
Saudita. Ognuna delle aziende che partecipa non solo possiede una
parte dell'Iridium, ma costruisce e possiede i gateway terrestri
che connettono la costellazione satellitare con il network dei telefoni,
ed è il distributore locale del servizio satellitare nei mercati
al momento dell'entrata nel consorzio.
Iridium si basa sull'impiego di piccoli satelliti (solo 689 chilogrammi)
che sono posti su orbite basse (780 km).
Nel novembre 1998, dopo 11 anni di lavoro, Iridium da ufficialmente
il via alla sua attività operativa e commerciale. Costato cinque
miliardi di dollari, al cambio dell'epoca circa 8.150 miliardi di
lire, il nuovo servizio ha una dimensione globale: lo stesso telefono
può cioé essere utilizzato in qualsiasi parte del mondo per chiamare
ovunque si trovi il destinatario della telefonata. Viceversa, il
cliente Iridium potrà essere rintracciato in tutto il mondo. L'apparecchio
telefonico che deve essere utilizzato dagli abbonati Iridium costa
circa 3.000 dollari, cioé poco meno di cinque milioni di lire. Il
costo delle telefonate nazionali varia da 1,27 a 2 dollari per minuto
e da 2 a 7 dollari per quelle internazionali.
Fonti:
http://it.gsmbox.com/satellite/iridium.gsmbox
http://www.telegraph.co.uk/et?ac=000111464113065&pg=/et/00/7/8/tlmob.html
http://www.iridium.com/corp/iri_corp-story.asp?storyid=2
http://www.ee.surrey.ac.uk/
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| I Bin Laden fanno affari
con gli Usa |
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L'Iridium finisce nel mirino dell'amministrazione
Clinton perché accusata di aver lanciato tecnologia statunitense
di altissimo livello (e potenzialmente utile a sviluppare nuove
armi ) su dei razzi vettori del tipo "Lunga marcia" cinesi. Ne parla,
tra gli altri, un articolo del "Daily News" nell'agosto del 1998:
"Il fratello del sospettato di terrorismo Osama bin Laden amministra
un gigante di telecomunicazioni i cui lanci di satelliti, messi
in orbita da razzi vettori cinesi, sono sotto inchiesta". "Mentre
Osama è additato da Clinton come il ricercato terrorista numero
uno - osserva il quotidiano - il resto della famiglia fa milioni
di dollari di affari con gli Stati Uniti". Gli autori dell'articolo
ironizzano anche sul fatto che la compagnia di costruzioni della
famiglia bin Laden costruisca una nuova base Usa dopo il mortale
attacco del 1996 alla base dell'aeronautica militare americana di
Khobar (periferia di Darhan, uno dei gangli dell'industria petrolifera
saudita). Un'azione di cui era stato incolpato Osama bin Laden.
Hasan bin Laden, spiega il "Daily News", è il direttore della filiale
Iridium Middle east Corp. Subsidiary e il Saudi bin Laden Group
ha investito soldi nella compagnia.
L' Iridium Italia tiene a precisare che ''il gruppo Saudi Bin Ladin
e i suoi affiliati, che partecipano al consorzio Iridium, non hanno
rapporti finanziari né professionali di nessun tipo con Osama Bin
Laden, né con alcun gruppo legato alla sua organizzazione''.
Fonte: http://www.nydailynews.com
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| Il Pentagono salva l'Iridium |
L'Iridium raggiunge il suo picco massimo di clientela
con 55mila utenti. Ma le sue tariffe e il costo del piccolo cellulare
risultano troppo alti per avere larga diffusione. E' l'agosto '99
e l'agenzia di telefonia satellitare, dopo essere stata colpita da
pesanti difficoltà finanziarie, dichiara bancarotta, sospende il servizio
e si prospetta addirittura l'idea di far precipitare i satelliti sulla
terra. Dopo il fallimento un gruppo di investitori rileva la società
per soli 25 milioni di dollari (più di 52 miliardi di lire). Hasan
bin Laden non è più tra i partners. Il presidente della nuova compagnia,
Dan Colussy, un veterano dell'industria dell'aviazione, fa sapere
che Iridium Satellite mantiene investitori e sostenitori per servire
le regioni dell'America Latina, Medio Oriente, Africa e sud-est asiatico.
Investitori di Brasile, Australia e Arabia Saudita possiedono il 61%
della società.
Per l'Arabia Saudita c'è Baralonco N.V., una corporation delle Antille
olandesi, controllata dal principe saudita Khalid bin Abdullah bin
Abdulrahman,. Cugino di Re Fahd, controlla la holding saudita Mawarid,
che possedeva l' 8 per cento della vecchia Iridium.
Fonti:
http://www.satnews.com/stories/3apr2001-6.html
http://www.cosmiverse.com/tech04050102.html
Alcuni degli obiettivi del piano della nuova società, l'Iridium Satellite
Llc, riguardano servizi a società petrolifere, al settore dell'aviazione
e della marina e istituzioni governative. Più in generale il sistema
Iridium è estremamente utile per tutte quelle organizzazioni come
l'esercito, che necessitano di mantenere un contatto telefonico da
luoghi molto lontani del pianeta. Il supporto tecnico al sistema satellitare
lo fornisce la Boeing.
Ma il vero salvagente per l'Iridium si rivela essere il Pentagono.
E' il dicembre 2000. Per salvare i 66 satelliti di Iridium interviene
niente di meno che il Dipartimento alla Difesa americano che accetta
di pagare a Iridium Satellite Llc un "noleggio" annuale di 36 milioni
di dollari (circa 77 miliardi di lire) per l'uso illimitato per due
anni dei suoi satelliti a 20.000 dipendenti. "Iridium satellite è
la sola azienda che può offrire al Pentagono di trattare informazioni
ovunque e in qualsiasi momento" spiega un funzionario del Dipartimento
alla Difesa.
Ma in che consistono i rapporti con la National Security Agency? I
militari che usano Iridium sono collegati direttamente ad un gateway
satellitare e al Defence Information Systems Network. I dati vengono
trasmessi usando un terminale commerciale unitamente ad un canale
di comunicazione approvato dalla National Security Agency che assicura
che le informazioni siano completamente criptate. La tecnologia si
chiama Enhanced Mobile Satellite Services(EMSS), ed offre servizi
voce e dati su telefoni mobili e leggeri. In sostanza il Dipartimento
della Difesa ha stabilito un gateway a Wahiawa, nelle Hawaii, dedicato
al Governo, attraverso il Defense Switched Network (DSN), la rete
della Difesa. Tramite questo gateway, chi fa uso del servizio EMSS
è in connessione diretta con il Defense Information Systems Network
(DISN), che è capace di offrire servizi sicuri, oltre all'accesso
a servizi telefonici commerciali non sicuri. In aggiunta, un terminale
commerciale supporta comunicazioni sicure aggiungendo un canale di
comunicazione approvato dalla National Security Agency, chiamato Type
I Communications Security (COMSEC), che si interfaccia ad un terminale
commerciale dell'utente.
Fonte: http://www.iridium.com/iri-dod.asp
- http://www.ee.surrey.ac.uk/
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| La forza della guerra hi-tech… |
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La
difesa americana, anche prima del fallimento della società, è stata
il cliente principale dell'Iridium, e voleva sfruttare il sistema
per mettere a punto un programma ambizioso: dotare le forze armate
di telefoni satellitari, computer palmari e binocoli laser per creare
delle truppe di elite per esercitazioni militari hi-tech. Il sistema
era stato chiamato Joint Expeditionary Digital Information (Jedi)
ed era stato sviluppato dal laboratorio militare Usa con lo scopo
di permettere alle forze armate di scaricare e inviare dati attraverso
un network a bassa orbita.
Fonte: http://www.cnn.com/2000/TECH/space/04/19/jedi.soldier/
iridium.sidebar/index.html
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| …e la vulnerabilità
dei sistemi di sicurezza |
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La società Iridium, che prima di fallire lavorava con Hasan bin
Laden, ha sempre tenuto a precisare di essere completamente estranea
alle attività e alla persona del leader degli estremisti islamici.
Ma la vicinanza di persone non completamente controllabili a sistemi
che hanno a che fare con la sicurezza nazionale è da tenere in seria
considerazione. Una riflessione sugli emergenti rischi e sui cambiamenti
del quadro della sicurezza lo aveva fatto il Vicesegretario alla
Difesa John Hamre che in un discorso al Dipartimento della Difesa
nel 1998. Tra le nuove emergenze Hamre aveva citato le organizzazioni
"quasi-governative" o "sponsorizzate dal governo" come il gruppo
di Osama bin Laden. "Questi gruppi sono capaci di muoversi dentro
e fuori dagli ambienti governativi e ottenere informazioni che usano
non in modo controllato(…). Questo fa parte della nuova epoca di
instabilità nella sicurezza che sta emergendo".
Nello stesso discorso, come esempio di nuove esposizioni alla vulnerabilità,
veniva fatto anche l'esempio della Iridium a proposito dell'esplosiva
globalizzazione dell'economia americana. "Che cosa è americano quando
hai degli ingegneri in India che stanno scrivendo codici per il
sistema satellitare Iridium? Questa esplosiva, dinamica economia
americana sta aprendo prospettive nella sicurezza cui non abbiamo
pensato prima".
Fonte: National Security Telecommunications Advisory Committee,
10 settembre 1998 http://www.defenselink.mil
E il diffondersi delle tecnologie tra gruppi che ne possono fare
un uso pericoloso è il tema di un'analisi, questa volta più attuale,
(21 febbraio 2001) pubblicata sul sito Assistance Afghanistan e
scritta da un ricercatore del Middle East Institute di Washington.
"Bin Laden ha la possibilità di essere molto meglio informato
rispetto alla media dei terroristi sulle potenzialità delle comunicazioni
cellulari perché suo fratello, lo sceicco Hasan bin Laden amministrava
l'Iridium Llc" (…) Il Saudi bin Laden Group il braccio
economico della famiglia, investiva nella compagnia che ha usato
razzi cinesi del tipo 'Lunga Marcia' per lanciare i suoi satelliti
in orbita". E l'articolo continua: "Non ci sono solo le comunicazioni
cellulari tra le tecnologie di comunicazione usate da Al-Qaida",
quella specie di multinazionale del terrore con migliaia di uomini
presenti in circa 50 paesi, presieduta da bin Laden. "Lo scorso
autunno l'intelligence statunitense ha scovato i CD-Rom di un manuale
in sei volumi usato da Osama bin Laden per formare le nuove reclute
dal reclutamento delle nuove leve all'assemblaggio delle bombe".
E la conclusione è: nonostante l'abilità tecnologica americana Osma
bin laden rimane nascosto in Afghanistan eludendo le attività di
indagine degli esperti hi-tech .
Fonte: http://www.pcpafg.org
http://www.pcpafg.org/
Articolo tratto da: http://www.afghan-web.com
(Assistance Afghanistan: Sito curato dalla Direzione Sistemi Informatici
del Programma Fao dell'Onu)
Articolo di C. K. Daly, che ha conseguito il Dottorato alla
School of Slavonic and east European Studies, (University of London)
ed è ricercatore al Middle East Institute di Washington.
"India Today", in un articolo pubblicato nel 1999 si occupa della
crescente istruzione tecnologica dei terroristi, che usano ormai
computer palmari e telefoni satellitari, come Iridium e Inmarsat.
Siano le montagne innevate del Kargil o le pietraie dell'Afghanistan,
i terroristi si affidano a strumenti sofisticati.
Osama bin laden - spiega "India Today" - riesce a mantenere il suo
proprio network di comunicazione perché l'Afghanistan non ha delle
effettive infrastrutture. Bin Laden viene descritto come un esperto
di tecnologia e di comunicazioni criptate. Anche se la tecnologia,
per il terrorista saudita, si è rivelata un'arma a doppio taglio,
spiega "India Today". Grazie all'individuazione del suo telefono
satellitare il governo americano tentò di colpirlo in un raid aereo
nel 1998. Un episodio che, secondo il giornale avrebbe indotto Osama
ad interrompere l'uso dei telefoni satellitari.
Secondo il "Sunday Times" di Londra Osama bin Laden sarebbe sfuggito
al bombardamento americano solo perché, poche ore prima dell'attacco,
avrebbe spento il suo telefonino satellitare.
Questo telefonino era tenuto sotto controllo dagli Usa, secondo
il "Sunday Times", e i responsabili americani quando usava il telefono
Inmarsat erano in grado di localizzare la sua posizione con un errore
massimo di 10 metri.
Fonte: http://www.india-today.com/ctoday/01081999/net2.html
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| La tragedia del Wtc: si torna
a parlare di Iridium |
Per una prospettiva che dia conto degli ultimi sviluppi
della vicenda Iridium bisogna tornare al tragica data dell'11 settembre.
Il progetto Iridium è tornato di nuovo alla ribalta proprio in occasione
del recente attacco terroristico in America. Ma non per oscuri legami
con l'accaduto. In quella situazione, quando molte linee di terra
e cellulari fallivano, i telefoni satellitari Iridium si sono rivelati
indispensabili. L'importanza di un sistema satellitare si apprezza
infatti in particolar modo nelle situazioni di emergenza, quando altre
forme di comunicazione cessano di funzionare e si è tagliati fuori
dai normali sistemi di comunicazione. Subito dopo gli attentati, centinaia
di terminali sono stati distribuiti ai soccorritori ed hanno dimostrato
tutta la loro utilità in situazioni di emergenza. Questo vale anche
per la concorrente Globalstar: si è verificato un vero e proprio picco
nell'utilizzo dei satellitari nell'area di New York e le nuove attivazioni
sono state quattro volte superiori alla settimana precedente. Anche
se, quando le normali comunicazioni sono state ripristinate, i sistemi
satellitari hanno smesso di essere necessari. Per gli usi civili,
ma non per quelli militari.
Fonti:
http://www.nytimes.com
http://www.azrepublic.com
http://chicagotribune.com |
| L'Iridium, un alleato
per combattere in Afghanistan |
Un network satellitare di cui fa parte anche una compagnia
australiana giocherà un ruolo chiave nelle ritorsioni Usa contro il
terrorista Osama bin laden. E' quanto si legge in un articolo del
sito AustralianIT, che viene presentato come il sito numero uno nel
paese per notizie sull'Information technology. La società australiana
in questione è la Perth telecommunication group Quadrant, che viene
definita una delle tre principali azioniste di Iridium.
"Usato dalle unità di forze speciali Usa l'Iridium consente di fare
telefonate criptate ma è soprattutto usato dove la copertura dei satelliti
militari Usa non è disponibile". Un'offensiva militare in Afghanistan
sarebbe molto impegnativa per la difesa Usa. Da qui l'utilizzo di
sistemi privati come l'Iridium, aggiunge AustralianIT.
" La capacità satellitare degli stati Uniti è formidabile, ma non
illimitata", spiega l'articolo. Un sistema nel quale il fratello di
bin Laden ha in passato investito soldi sarà dunque usato per dargli
la caccia.
E dell'importanza dell'Iridium per usi militari ne parla anche il
"Los Angeles Times". "Poiché gli Stati Uniti vanno alla caccia del
network dei terroristi in regioni remote, (…) sta aumentando la domanda
di telefoni portatili satellitari, dando ad un industria sofferente
l'aiuto di cui ha bisogno". Le forze armate e i servizi di intelligence,
spiega il "Los Angeles Times", hanno bisogno di questo tipo di sistema
di comunicazione. "Siamo stati inondati di richieste," ha detto al
quotidiano D. D'Ambrosio, il vice presidente esecutivo dell'Iridium
Satellite Llc.
Fonti:
http://australianit.news.com.au (Australian IT è il più
importante sito del paese per i professionisti delle tecnologie informatiche.
Membro del network News
Interactive)
http://www.latimes.com
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| Pericolo dirottatori? Ci
pensa il sistema Iridium |
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Infine non si può non citare una notizia inserita nel DataBase
di Telecom Web, un sito che offre news dal mondo delle telecomunicazioni,
il 24 settembre. "Iridium per combattere i potenziali dirottatori"
è il titolo. In sostanza il sistema satellitare, a quanto si legge,
potrebbe essere usato per integrare i dati di volo e della cabina
degli aeroplani che potrebbero essere danneggiati dopo un impatto.
Fonte: http://www.telecomweb.com
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