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La diffusione nel mondo
Terrorismo internazionale: l'arcipelago della paura

Un quadro completo del variegato panorama di organizzazioni e gruppi terroristici legati all'estremismo islamico.

Un Mujahidin Harakat Ul-Mujahidin (Hum). Gruppo militante islamico, formato da migliaia di guerriglieri e attivo soprattutto in Kashmir, stato indiano confinante con il Pakistan. Il leader del gruppo e' stato per molti anni Fazlur Rehman Khalil, vicino a bin Laden. Attualmente al vertice dell'organizzazione si trova, dopo l'abdicazione del primo, Farooq Kashmiri, un noto comandante militare. Khalil firmò nel 1998 una lettera rivolta a bin Laden, in cui si incitava al terrorismo nei confronti degli interessi americani e occidentali. Gli affiliati di questo gruppo, alcuni dei quali sono afghani o arabi veterani della guerra dell'Afghanistan, si formano nei campi d'addestramento di quel paese. L'arsenale militare comprende armi pesanti e leggere, fucili, mortai, esplosivi e razzi. L'Arabia Saudita, alcune nazioni islamiche, alcuni cittadini del Pakistan e del Kashmir appoggiano economicamente l'organizzazione.
2001. Hezbollah in festaHezbollah (Partito di Dio, noto anche come Jihad Islamica, Organizzazione di Giustizia Rivoluzionaria, Organizzazione degli oppressi sulla Terra, e Jihad Islamica per la liberazione della Palestina). E' la sigla sotto la quale si riuniscono diversi gruppi sciiti che si ispirano al fondamentalismo islamico di stampo khomeinista. Cresciuti in Libano, questi gruppi puntano all'instaurazione di un regime panislamico di rigida osservanza, ispirato ai primi anni della Repubblica iraniana e hanno l'obiettivo di lottare contro Israele, impedendo le trattative di pace in Medio Oriente. La regia di questo movimento e' appartenuta spesso all'Iran, anche se non tutte le iniziative praticate hanno ricevuto il plauso di Teheran. A proposito degli attacchi suicidi all'ambasciata Usa ed al quartier generale dei marine a Beirut nel 1983 e nel 1984, come di molti altri atti anti-americani, si e' parlato di una responsabilita' di Hezbollah. Il gruppo ha colpito l'ambasciata israeliana in Argentina nel 1992 e probabilmente ha anche bombardato il centro di cultura israeliana di Buenos Aires, nel 1994. Ultimo attentato rivendicato, il 28 aprile 2001: Simcha Ron, sessantenne di Nahariya, è assassinato in Kfar Ba'aneh, vicino a Carmiel in Galilea. I responsabili dell'attacco terrorista vengono arrestati in giugno dalla polizia israeliana . I sostenitori sono diverse migliaia, poche centinaia i militanti. Le sedi del movimento si trovano nella Valle di Bekaa, a sud di Beirut, e nel Libano meridionale. Ne esistono cellule operative in Europa, Africa, Sud America, Nord America e Asia. I finanziamenti egli aiuti giungono da Iran e Siria.
Algeria: vittime del GIAGia (Gruppo islamico armato). Ha seguaci in ogni capitale. Le «jama'a», le unità di base del Gia, contano su armi, soldi e un addestramento militare efficientissimo. Il 1991 e' la data di fondazione del Gia, che ha operato prima in Algeria, poi in Bosnia per appoggiare i musulmani di quel paese. Dal 1995 questi nuclei sono attivi anche in Europa. L'allarme che aveva spinto gli americani a chiudere per tre giorni la loro ambasciata a Roma nel gennaio 2000 nasceva appunto dal pericolo delle jama'a. All'inizio in Algeria c'erano, assieme a una serie di piccoli gruppi, due importanti organizzazioni terroristiche: l'Ais, Armata islamica di salvezza, e appunto il Gia da cui dipendono le jama'a. Ais e Gia si basano entrambe sulla lotta armata. Nella prima confluiscono studenti, militari e politici che lottano contro il regime. Alla fine degli anni Novanta molti militanti dell'Ais hanno deposto le armi accettando il perdono, il Rahma, come è accaduto in Sud Africa. Diversa la storia del Gia. In esso confluiscono molti criminali, mujaheddin fanatici, giovani analfabeti. Punto di partenza è stata la guerra in Afghanistan, quando l'ambasciata pachistana assoldava, su indicazione della Cia americana, guerriglieri musulmani di ogni paese per sconfiggere l'Unione Sovietica.
Montagne in UzbekistanMovimento islamico dell'Uzbekistan. Coalizione di militanti islamici che si oppongono al regime uzbeko del presidente Islom Karimov e intendono sostituirlo con uno stato islamico. La propaganda del gruppo si basa su una retorica Questo movimento e' ritenuto responsabile di 5 attentati avvenuti a Tashkent nel febbraio 1999, oltre che di rapimenti di turisti nel 1999 e nel 2000. Conta su qualche migliaio di membri,con base in Afganistan e Tagikistan, attivi anche in Uzbekistan e Krygyzstan. I finanziamentiarrivano da diversi gruppi radicali islamici dell'Asia Centrale e Meridionale. La radio iraniana trasmette i comunicati del gruppo. Armata Rossa Giapponese (nota anche come Brigate Internazionali anti imperialiste). Movimento terroristico internazionale nato intorno al 1970, a seguito della separazione dalla Fazione Armata Rossa-Lega Comunista Giapponese. E' stato capeggiato da da Fusako Shigenobu, Fusako Shigenoburesponsabile di molti attentati, come il massacro del 1972 all'aeroporto Lod, in Israele, due dirottamenti aerei in Giappone e un tentativo di assaltare l'ambasciata americana di Kuala Lumpu. Nel novembre 2000, quando la donna e' stata arrestata. Da questo momento la Shigenobu rinneghera' la violenza, abbracciando l'ipotesi della creazione di un partito politico legale. Il fine del gruppo e' rovesciare la monarchia giapponese e far scoppiare la rivoluzione mondiale. Dopo l'arresto. Numero dei militanti: sei. Imprecisato quello dei simpatizzanti. Non si conosce la sede operativa, anche se e' plausibile che i membri del movimento siano dislocati in Asia o nelle zone del Libano controllate dalla Siria. Si ignorano anche le fonti di finanziamento esterne.
Donne in IranOrganizzazione Mujahedin-E Khalq (Mek o Mko, nota anche come Esercito di Liberazione Nazionale dell'Iran, Mujahedin del Popolo d'Iran, Consiglio di resistenza Nazionale, Società degli Studenti Musulmani Iraniani). Fondata da un gruppo di giovani universitari, figli di mercanti iraniani, nel 1960. Si proponeva di lottare contro l'influenza occidentale sul regime dello Shah. Si basa su un credo politico alimentato da marxismo e Islamismo. Molto attivo, ha colpito spesso gli interessi del regime clericale, in Iran e all'estero. E' formato da migliaia di guerriglieri in Iraq. Riceve vasti appoggi dall'estero, dall'Iraq e da molte comunità iraniane lontane dalla patria.

I gruppi terroristici attivi in Medio Oriente

Fronte Democratico di Liberazione della Palestina Di origine marxista-leninista, nato dalla scissione di un gruppo filosovietico dal Fronte Popolare di Liberazione della Palestina nel 1969. Supporta la nascita di uno Stato palestinese in un territorio liberato da Israele. Primo attentato di rilievo, quello alla scuola di Ma'alot. Camuffati da uomini della sicurezza, i terroristi entrano nella scuola e uccidono 27 persone (134 i feriti). Molti sono bambini. Nel maggio '88, fra l'altro, organizza un attentato all'auto dell'attuale premier israeliano Ariel Sharon. A lungo con basi in Siria, si riconosce nella guida politica e operativa di Naif Hawatmeh, Yasser Abed Rabbu, Qais Samarral (Abu Leila), e Abd-al-Karim Hammad (Abu Adnan). A lungo in aperto contrasto con Fatah e vicino all'opposizione ad Arafat, nel '99 viene cancellato dalla lista dei gruppi terroristici del Dipartimento di Stato USA. Ultime operazioni: 25 agosto 2001, 3 soldati uccisi al posto di blocco di Marganit, nella Striscia di Gaza.
Scontri in IsraeleAbu Nidal Organization (ANO) Creato da Sabri al-Bana (noto come Abu Nidal) nel 1974, da una scissione da Fatah. Raggiunge i 400-500 effettivi. Molto attivo negli anni '80 e '90, è conosciuto in Italia per l'attentato del 27 dicembre 1985 agli aeroporti di Fiumicino e Vienna: 16 morti. Innumerevoli le azioni terroristiche un po' in tutto il mondo, molte rivolte a obiettivi occidentali. Entra ben presto in conflitto con Fatah, di cui non approva le aperture ad Israele, il nemico da annientare. Il 14 gennaio 1991, il dirigente dell'OLP Abu Iyad, molto vicino ad Arafat, e Abu el-Hol, comandante dell'esercito del settore occidentale di Fatah, sono assassinati da questo gruppo terroristico a Tunisi. Attualmente senza seguito nei territori.
Tanzim Braccio armato di Fatah, la maggiore fazione dell'OLP di Yasser Arafat, gioca un ruolo determinante nel salto di qualità dell'Intifada 2000: dai sassi ai mortai, alle bombe. Garantisce Fatah contro il rischio di un monopolio dell'azione terroristica lasciato ai gruppi di opposizione, Hamas e la Jihad islamica. I Tanzim si ritengono l'avanguardia del futuro Stato palestinese, l'esercito non ufficiale che può accentuare la pressione sui coloni e i civili israeliani senza compromettere troppo Arafat e Fatah. Diffidenti verso la solidarietà panaraba, verso i palestinesi di rientro, verso le generazioni più anziane, sono gli eroi dell'Intifada, l'esempio da seguire per migliaia di adolescenti dei territori Organizzati in cellule, Tanzim reclutano uomini nei villaggi, nei campi profughi, in città e svolgono un ruolo non trascurabile nell'educazione alla guerriglia dei bambini palestinesi. Si accredita migliaia di seguaci fautori dell'Intifada, molti dei quali studenti universitari. Secondo il quotidiano israeliano Yediot Ahronot, il bilancio annuale dell'organizzazione è di 2.4 milioni di dollari, direttamente forniti dall'Anp di Arafat. Considerevole l'arsenale, che comprende bombe, pistole, fucili, missili, mortai. Leader riconosciuto, Marwan Barghouti. Innumerevoli gli attentati compiuti: tra i tanti dell'ultimo anno, ricordiamo il delitto efferato con cui un commando lo scorso 5 agosto ha eliminato nella sua auto Tehiya Bloomberg, quarantenne, madre di 5 bambini e incita di 5 mesi, nei pressi di Kalkilya, in Cisgiordania.
Scontri in IsraeleFronte di Liberazione della Palestina Nasce in Libano nell'aprile del'77 dalla scissione del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina guidato da Ahmad Jibril. Il nuovo gruppo, inizialmente, ha come capo Muhammad Zaidan (Abu Abbas) e Tal'at Ya'akub. Ma l'organizzazione è divisa al suo interno in fazioni spesso in conflitto fra loro: nel 1983-1984 si distaccano altri piccoli gruppi, ognuno dei quali rivendica il ruolo di unico, legittimo erede dell'originario FLP. Nel novembre 1989 i gruppi di Abu Abbas e Tal'at Ya'akub si riuniscono alla morte di quest'ultimo. Abu Abbas, eletto nel comitato esecutivo dell'OLP, traghetta il FLP verso Fatah, di cui sposa, di fatto, l'analisi politica. Sul piano operativo, invece, elabora la strategia della lotta amata da basi libanesi. Nell' '85, Abu Abbas diventa il terrorista più noto al mondo, con il dirottamento della Achille Lauro . Per l'assassinio di Leon Klinghoffer sulla sua testa gli USA mettono una taglia milionaria. Nel '90 tenta, senza successo, un attacco dal mare alle coste israeliane. Abbas, già membro del comitato esecutivo dell'OLP, ormai è scomodo anche per la dirigenza palestinese, Arafat prende le distanze dall'attività del FLP.
Jihad islamica
La Jihad islamica (Harakat al-Jihad al-Islami al-Filastini) nasce nel 1979-80 grazie all'iniziativa di alcuni studenti islamici in Egitto, fuoriusciti dalla Fratellanza Palestinese Musulmana della Striscia di Gaza, sulla scia del successo della Rivoluzione iraniana e sotto l'influenza dei gruppi radicali di universitari egiziani. Negli anni '80 il gruppo si trasforma in nucleo terrorista attivo nei territori e nella Striscia, protagonista dell' Intifada . I seguaci sono circa 250, ma crescono rapidamente e nell'agosto '88 il gruppo dirigente viene espulso dal Libano. A fine anni '90, l'organizzazione è protagonista di una serie di attacchi suicida in Israele. Nel '95, il suo leader Fathi Shqaqi è ucciso (dai servizi israeliani? Da militanti di altre fazioni palestinesi?) Ultimo attentato di rilievo: il 12 agosto 2001. 21 persone sono ferite nell'attentato suicida al Wall Street Cafe nel centro commerciale di Kiryat Motzkin.

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