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Le indagini / Un intrigo internazionale
APPROFONDIMENTI
Il generale John AshcroftLa caccia agli uomini di Bin Laden prosegue senza sosta in almeno dieci Stati. Sono arrivati a 223 i nomi inseriti dall'Fbi nella lista dei ricercati, di questi almeno 33 avrebbero il brevetto di pilota. E 50 sono i gruppi potenzialmente terroristici identificati dall'intelligence. 75 sono invece le persone in custodia dell'FBI per accertamenti.
CHI INDAGA
Se i sistemi di difesa aerea hanno pagato a carissimo prezzo il ritardo della loro attivazione, le indagini dopo i crolli delle torri gemelle e dell'ala del Pentagono sono stati immediati. La Polizia locale arriva sul posto. Classica scena da film: E' roba da Fbi. Questo immaginiamo sia accaduto tra Manhattan e Washington. Reato federale, tocca agli uomini della Federal Bureau of Investigation muoversi per sciogliere il bando di una inestricabile matassa. Ma non ci si ferma qui. Soprattutto l'attacco al Pentagono, cervello delle operazioni militare, coinvoge anche l'Intelligence della Difesa. E poi la solita immancabile Cia. Impegnata non solo nelle operazioni di intelligence per trovare i colpevoli nma anche per preparare il terreno alle operazioni militari in zona di guerra. In questo senso, una cinquantina di uomini dell'Esercito già sono giunti presso il confine del Pakistan con l'Afghanistan. Proveranno se non l'hanno già fatto a entrare in territorio nemico dalla città di Quetta, poco più di 200 chilometri dall'ultimo domicilio conosciuto di Usama bin Laden.

L'Europa Il 20 settembre 2001, i ministri degli interni e della giustizia dell'Ue hanno adottato a Bruxelles alcune misure urgenti di lotta contro il terrorismo. I Quindici hanno deciso di creare una cellula antiterrorismo in seno a Europol, con superpoliziotti e specialisti dei servizi segreti degli Stati membri, un coordinamento europeo dei servizi di polizia e di intelligence contro il terrorismo. Una prima riunione europea dei capi dell'antiterrorismo sara' organizzata entro il primo novembre. I ministri Ue hanno hanno deciso di rafforzare la cooperazione giudiziaria all'interno dell'UE, anticipando all'inizio del 2002 l'entrata in vigore di Eurojust, la futura procura dell'Europa Unita. Puntando ad un accordo politico durante la prossima riunione del 6 dicembre, i ministri comunitari apirano all'adozione di un mandato di arresto europeo per i reati di terrorismo, che preveda una estradizione automatica dei presunti terroristi. I ministri hanno deciso inoltre misure di rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell'Ue.

La Task force del Tesoro americano Un apposito team di investigatori creato dal Tesoro americano e' al lavoro per scoprire e sconfiggere il network finanziario di Bin Laden - Al Qaeda - e degli altri gruppi terroristici anti-americani. Le loro indagini coprono tutta l' Europa, specialmente i cosiddetti "paradisi fiscali" come Lussemburgo, Montecarlo, Svizzera, Cipro. Proprio sull'isola l'organizzazione di Bin Laden aveva una base societaria, oltre a vari conti bancari, sui quali faceva dirottare i proventi delle sue operazioni commerciali e finanziarie. A Cipro si recava spesso uno degli esperti finanziari di Bin Laden, Wadih el Hage, anche suo segretario personale, fondatore di varie organizzazioni di copertura. E' stato arrestato nel 1998. Al momento degli attentati, el Hage si trovava nel Metropolitan Correctional Center, il carcere di New York, in attesa di processo. Altri due membri del "comitato finanziario" di Al Qaeda si trovavano nel penitenziario, poco lontano dal World Trade Center, ma non hanno riportato alcun danno Sulle speculazioni di Bin Laden e' spuntata anche una pista italiana, perche' sembra che sei o sette anni fa i servizi segreti di vari paesi europei avessero indagato sulla possibilità che Al Qaeda si stesse servendo di un casa di brokeraggio milanese per operare sui mercati finanziari europei.
 
LE PROVE DELLA CIA CHE INCHIODANO BIN LADEN
Questo è il testo del documento che contiene tutte le prove contro bin Laden almeno nella versione resa nota dagli inglesi. 
70 punti, definiti come le "chiare conclusioni raggiunte dal governo". 61 di questi riguardano le azioni di bin Laden e della sua associazione, al-Quaeda, prima degli attentanti dell'11 settembre.
Le ultime 9 riguardano invece gli attacchi al World Trade center e al Pentagono. Nel dossier consegnato il 4 ottobre a Londra alla Camera dei Comuni, restano ancora degli omissis e diversi sono i punti oscuri di una base accusatoria che, si affrettano tutti a dire, serve da base ad un giudizio soprattutto politico. 

"Responsabilità per le atrocità dei terroristi negli Stati Uniti, dell'11 settembre 2001". 
È questo il nome del fascicolo prodotto dal governo britannico a riprova della responsabilità di Osama bin Laden all'origine degli attentati contro il Pentagono e il World Trade Center. 


INTRODUZIONE 

1 Le conclusioni chiare raggiunte dal governo sono: 
Osama bin Laden e Al Quaida mantengono la volontà e le risorse per condurre altre atrocità. Il Regno Unito e i suoi cittadini sono potenziali obiettivi, inoltre Osama bin Laden e Al Quaida sono stati capaci di compiere queste atrocità grazie alla loro stretta alleanza con il regime dei talebani, che gli ha permesso di operare con impunità nel perseguire le loro attività terroristiche. 

2 Il materiale relativo all'attacco alla Uss Cole del 1998 viene da fonti e accuse dei servizi segreti. I dettagli di alcuni aspetti non possono essere forniti, ma i fatti sono evidenti secondo quanto fornito dai servizi segreti. 

3 Il documento non contiene la totalità del materiale conosciuto come H.M.G. (His Maiestis Governement, ovvero segreto di stato) vista la continua e assoluta necessità di proteggere le fonti dei servizi segreti.

4 I fatti rilevanti mostrano che al-Quaeda è un'organizzazione terroristica legata ad una rete globale che è esistita per oltre 10 anni. È stata fondata e guidata per tutta la sua esistenza da Osama bin Laden.
Osama bin Laden e al-Quaeda sono impegnate da tempo in un "jihad" contro gli Stati Uniti e i suoi alleati. Uno dei loro obiettivi dichiarati è l'uccisione di cittadini americani e attacchi ad alleati americani. Osama bin Laden e Al Quaida sono di base in Afghanistan dal 1996, ma hanno una rete di attività in tutto il mondo. La rete include campi di addestramento, magazzini, strumenti di  comunicazione e operazioni commerciali in grado di generare somme significative di denaro per finanziare le sue attività. L'attività include sfruttamento sostanziale del commercio illegale di droghe provenienti dall'Afghanistan.

Il gruppo Al Quaida di Osama bin Laden e i talebani hanno un'alleanza reciproca e interdipendente. Osama bin Laden e Al Quaida forniscono materiale, finanziamenti e supporto militare al regime dei talebani. Insieme sfruttano illegalmente lo spaccio della droga. Il regime dei talebani permette a bin Laden di operare i suoi campi di addestramento e le attivita' dall'Afghanistan, lo protegge da attacchi dall'esterno e protegge le scorte di droga. Osama bin Laden non potrebbe gestire le sue attività terroristiche senza l'alleanza e il supporto del regime dei talebani. La forza dei talebani verrebbe seriamente indebolita senza il supporto militare e finanziario di Osama bin Laden. Osama bin Laden e Al Quaida hanno la capacità di condurre mega-attentati terroristici. 
Osama bin Laden ha rivendicato la responsabilità dell'attacco contro i soldati americani in Somalia dell'ottobre del 1993, che ha ucciso 18 persone, per gli attacchi alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania dell'agosto del 98, che ha ucciso 224 persone e ferito quasi 5 mila; gli stessi sono collegati all'attacco contro la Uss Cole del 12 ottobre 2000, nel quale 17 membri dell'equipaggio sono rimasti uccisi e altri 40 sono rimasti feriti. Hanno provato ad acquisire materiale nucleare e chimico da usare come armi terroristiche. 


In relazione agli attentati dell'11 settembre
 
5 Dopo l'11 settembre, abbiamo appreso che, non molto prima, bin Laden aveva detto di essere in procinto di lanciare un mega attacco anti-americano. Il piano dettagliato degli attentati 
dell'11 settembre è stato definito da uno dei suoi stretti collaboratori. Dei 19 sequestratori coinvolti l'11 settembre, è stato gia' provato che almeno 3 hanno legami con Al Quaida. Gli attacchi dell'11 settembre erano simili per obiettivo e impatto agli attentati precedenti condotti da bin Laden e Al Quaida, inoltre hanno dei particolari in comune: I terroristi kamikaze hanno coordinato gli attentati nello stesso giorno, con l'obiettivo di provocare il maggior danno possibile agli americani e totale non curanza per altri danni 
anche a musulmani. La pianificazione è stata lunga e meticolosa. 
Non c'è stato un previo allarme. 

6 Al Quaida detiene la capacità e la volontà per condurre altri attacchi contro gli Stati Uniti e i suoi alleati, incluso il regno Unito. 

7 Al Quaida non dà previo allarme sui suoi attentati. 

8 Nel 1989 Osama bin Laden e altri hanno fondato un gruppo terroristico internazionale conosciuto col nome di Al Quaida (la base). Per tutta la sua esistenza il gruppo è stato guidato da bin Laden. 

9 Dal 1989 al 1991, Osama bin Laden ha vissuto tra l'Afghanistan e il Pakistan, a Peshawar. Nel 1991 si è trasferito in Sudan, dove è rimasto fino al 1996. In quell'anno e' tornato in Afghanistan, dove risiede tutt'ora. 


Il regime dei talebani 

10 I talebani sono emersi dai campi di rifugiati afgani in Pakistan all'inizio degli anni 90. Nel giro di sei anni (nel 1996) hanno assediato Kabul. Sono tuttora coinvolti in una 
sanguinosa guerra civile per ottenere il controllo totale dell'Afghanistan. Il mullah Omar è alla loro guida. 

11 Nel 1996, Osama bin Laden è rientrato in Afghanistan, dove ha stabilito un rapporto di collaborazione con il mullah Omar, dando il suo supporto ai talebani. Osama bin Laden e il regime dei talebani hanno una stretta alleanza dalla quale inter-dipendono per la loro esistenza. Dividono inoltre gli stessi valori e la medesima visione religiosa. 

12 Osama bin Laden ha fornito soldati, armi e fondi al regime dei talebani per contrastare l'Alleanza del Nord. È impegnato direttamente con l'addestramento, la pianificazione e le 
attività dei talebani. Ha rappresentanti nella struttura di comando militare dei talebani. Ha inoltre fornito infrastrutture assistenza e aiuti umanitari. Le forze sotto il controllo di bin Laden hanno lottato al fianco dei talebani nella guerra civile contro l'Afghanistan. 

13 Omar ha fornito a bin Laden un rifugio sicuro dal quale operare e gli ha permesso di stabilire campi di addestramento terroristico in Afghanistan. Insieme sfruttano lo spaccio di droga in Afghanistan. In cambio di supporto attivo ad Al Quaida, i talebani permetto a bin Laden di operare liberamente, le loro attività includono la pianificazione l'addestramento e la preparazione per attivita' terroristiche. Inoltre i talebani 
garantiscono sicurezza per le scorte di droga. 

14 Dal 1996, quando i talebani hanno occupato Kabul, il governo degli Stati Uniti li ha confrontati con una serie di problemi che vanno dal terrorismo agli aiuti umanitari. Ben prima dell'11 settembre 2001, hanno fornito prove ai talebani della responsabilità di Al Quaida per gli attacchi terroristici dell'Africa orientale. Queste prove sono state fornite ai leader talebani su loro richiesta. 

15 Il governo degli Stati Uniti ha chiarito al regime dei talebani che Al Quaida ha ucciso cittadini americani ed ha pianificato di uccidere ancora. Gli Stati Uniti hanno offerto di 
collaborare coi talebani per espellere i terroristi dall'Afghanistan. Queste trattative, che sono andate avanti dal 1996, non hanno tuttavia prodotto alcun risultato. 

16 Nel giugno del 2001, di fronte alla prova crescente della minaccia di Al Quaida, gli Stati Uniti hanno avvisato i talebani di aver il diritto di difendersi e che riterranno il regime responsabile degli attacchi contro cittadini americani da terroristi protetti dall'Afghanistan. 

17 In questo gli Stati Uniti, sono stati sostenuti dalle Nazioni Unite. Il Consiglio di Sicurezza, nella risoluzione del 1267, ha condannato Osama bin Laden per aver finanziato il terrorismo internazionale e per aver gestito una rete di campi terroristici ed ha chiesto che i talebani cedano Osama bin Laden senza ulteriore ritardo in modo che possa essere processato senza immediatamente. 

18 Nonostante le prove fornite dagli Stati Uniti sulla responsabilità di Osama bin Laden e Al Quaida per gli attentati del 1998 in Africa orientale, e le minacce ricevute di ulteriori 
atrocità e nonostante le richieste delle Nazioni Unite, il regime talebano ha replicato dicendo che non ci sono prove contro Osama bin Laden e che né lui né la sua rete sarebbero 
stati espulsi. 

19 Un ex funzionario del governo afgano ha descritto i talebani e Osama bin Laden come "due facce della stessa medaglia: Osama non può esistere in Afghanistan senza i talebani e i talebani non possono esistere senza Osama". 

20 Al Quaida si dedica ad opporsi con la forza e la violenza ai governi non islamici in Paesi musulmani. 

21 Al Quaida si oppone violentemente agli Stati Uniti. Osama bin Laden ha incoraggiato e incitato i suoi seguaci ad uccidere cittadini americani, nei modi più inequivoci. 

22 Il 12 ottobre del 1996 ha emesso una dichiarazione della jihad come segue: 
"Le popolazioni islamiche hanno sofferto dell'aggressione, iniquità e ingiustizia imposta dall'alleanza dei crociati sionisti e dei loro collaboratori. 
"È il compito ora di ogni tribù della Penisola araba di contrastare la jihad e ripulire il territorio da questi occupatori" 

23 Dai primi anni Novanta, bin Laden ha cercato di entrare i possesso di materiale nucleare e chimico per costruire armi di distruzione di massa 

24 I principali avversari di bin Laden sono gli Usa. Ma anche i paesi alleati degli usa sono sotto tira. Esplicita la menzione ad una "crociata cristiano-sionista". 

... (omissis) 

26 Al Quaida agisce sia autonomamente che in rapporto con altre organizzazioni. La Jihad egiziana, e altri gruppi di fondamentalisti nord africani. 

27 Il capo di Al Qaida è Osama bin laden. Sotto di lui un organismo noto come la Shura. Tra i suoi membri il capo della Jihad egiziana Ayman Zawahiri. 


I punti da 28 a 34 elencano le operazioni economiche di bin Laden per fiananziare Al Quaida. Si citano alcune società gestite da bin Laden, per altro già note. 

61 Per i dirottamenti dell'11 settembre sono stati identificati 19 dirottatori. Almeno tre di loro risultano essere stati positivamente identificati come "associati" di Al Qaeda. 
Uno di loro è stato identificato come attore di primo piano sia negli attentati alle ambasciate in africa orientale che nell'attacco alla nave della marina statunitense Cole. 
Continuano le indagini sul passato degli altri dirottatori. 

62  Da fonti di intelligence sono stati appurati i seguenti fatti dopo l'11 settembre. Per ragioni di riservatezza i nomi delle persone coinvolte, per quanto noti, non possono essere 
divulgati. 
Prima dell'11 settembre, bin Laden stava organizzando una crescente campagna di propaganda - con video e altri documenti - per giustificare attacchi contro bersagli americani ed ebraici Bin Laden sosteneva anche che chi avesse perso la vita in queste azioni avrebbe compiuto la volontà di Dio. 
Dopo l'11 settembre abbiamo appreso che lo stesso bin Laden poco prima di quel giorno aveva ammesso di star preparando un grosso attacco in America. 
In Agosto e ai primi di settembre, stretti collaboratori di bin Laden, furono avvisati di tornare in Afghanistan da altre parti del mondo entro il 10 settembre. 
Immediatamente prima dell'11 settembre, alcune persone di cui sono noti i legami con bin Laden avrebbero citato la data dell'11 settembre come il momento scelto per compiere azioni. 
Dopo l'11 settembre siamo venuti a conoscenza che uno dei piu' stretti e principali collaboratori di bin Laden ha programmato nei dettagli gli attentati. 
C'è una prova di natura estremamente specifica relativa alla responsabilità di bin Laden e dei suoi, ma è troppo importante e cruciale ("sensitive") perché sia possibile renderla nota. 

63  Osama bin Laden è ancora il capo, e la mente, di Al Qaeda. All'interno di Al Qaeda un'operazione di portata equiparabile aegli attentati dell'11 settembre sarebbe stata approvata dallo stesso bin Laden. 

64 Il modus operandi degli attentati dell'11 settembre è del tutto analogo e coerente con le precedenti azioni. Le atrocità commesse da Al Qaeda si caratterizzano per una meticolosa 
pianificazione a lungo termine, il desiderio di infliggere perdite di massa, l'azione di kamikaze e gli attacchi simultanei multipli. 

65 Gli attacchi dell'11 settembre sono del tutto coerenti con l'ampiezza e la sofisticazione dei piani che hanno portato agli attentanti contro le ambasciate in africa orientale e contro la nave Cole. In nessuno di questi tre casi si sono segnalate 
minacce o avvisi preventivi. 

66 Alcuni membri di Al Qaeda, nelle prove raccolte durante i processi per gli attentati in Africa orientale, hanno raccontato come il gruppo abbia impiegato anni a preparare gli attacchi. 

67 Gli attentatori coinvolti nelle atrocità dell'11 settembre, hanno frequentato scuole di volo, usato simulatori di volo per studiare il controllo di grandi aereoplani e posto gli 
aeroporti eventuali teatro della loro azione e le rotte aeree sotto controllo. 

68 Gli attacchi di Al Qaeda si caratterizzano per la assoluta mancanza di rispetto per la morte di innocenti, musulmani compresi. In un'intervista dopo gli attentati alle ambasciate, 
Osama bin Laden ha sottolineato il fatto che la necessità di colpire gli Stati Uniti scusa l'uccisione di civili innocenti. Musulmani e non musulmani. 

69 - Nessun'altra organizzazione ha le motivazioni e la capacità di portare a segno attentati come quelli dell'11 settembre. Solo la rete di al-Qaeda guidata da Osama bin Laden. 

Il punto 70 rappresenta le "Conclusioni" del documento: 

70 Gli attacchi dell'11 settembre 2001 sono stati progettati e portati a termine da Al Qaeda, un'organizzazione guidata da Osama bin Laden. L'organizzazione ha la deliberazione e le risorse per effettuare ulteriori attacchi della stessa portata. Bersagli di questi attacchi sono sia gli Usa che i loro alleati. Gli attacchi non avrebbero potuto verificarsi senza l'alleanza tra i talebani e Osama bin Laden. I talebani hanno permesso a Bin Laden di operare liberamente in Afghanistan e di promuovere, progettare e portare a termine attività terroristiche. 

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OSAMA BIN LADEN


"Wanted dead or alive", lo sceicco arabo al vertice della più minacciosa e capillare rete terroristica internazionale, considerato dagli Stati Uniti la mente dietro l'attacco terroristico dell'11 settembre 2001. Chi è?

La scheda

   
MOHAMMAD OMAR


Il leader dei Talebani, gli "studenti" al servizio di Allah che dal 1994 hanno preso il potere a Kabul soggiogando il popolo afgano sotto il giogo della legge islamica più dura. I Talebani sono sotto il mirino della comunità internazionale, accusati di proteggere i vertici delle organizzazioni terroristiche di estremisti islamici.

La scheda
L'intervista

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