| La scoperta della Superconduttività risale
al 1911. Da allora ha vissuto un lungo periodo in cui è rimasta
confinata all'interno degli ambienti accademici pur continuando a
dare un grande impulso alla fisica dello stato solido del Novecento.
La necessità di raggiungere temperature prossime allo zero
assoluto per ottenere la transizione da conduttore a superconduttore
ne aveva precluso le enormi potenzialità e limitato l'uso
a pochi campi. A partire dal 1986, la scoperta dei superconduttori
ad alta temperatura di transizione (maggiore di 77 K, temperatura
di liquefazione dell'azoto) ha permesso l'uso dei superconduttori
in moltissime applicazioni tecnologiche.
Fino agli anni '50 le evidenze sperimentali sulla superconduttività correvano
più velocemente dei modelli teorici che potessero spiegare
cosa accadeva a livello microscopico. I modelli quantistici sviluppati
negli anni trenta potevano spiegare la conduttività nei
metalli normali, ma non lo stato superconduttivo. Fu allora che
due studiosi russi, Vitalj L. Ginzburg e Ley D. Landau, svilupparono
una teoria fenomenologica della superconduttività. Osservando
ciò che avveniva durante la transizione dallo stato normale
a quello di superconduzione, i due scienziati riuscirono a formulare
una serie di equazioni che descrivevano il fenomeno; non si riusciva
però a spiegare a livello microscopico perché questo
si verificasse.
Negli anni cinquanta il fisico russo Aleksej A. Abrikosov pubblicò la
teoria di base sul comportamento di un superconduttore convenzionale
di II tipo in presenza di un campo magnetico. Prendendo spunto
dal lavoro di Ginzburg e Landau, Abrikosov riuscì a dimostrare
che il comportamento magnetico di un superconduttore di tipo II
sotto alla temperatura critica dipende dall'intensità del
campo applicato e dalla temperatura. Tale relazione può essere
rappresentata da un diagramma di fase magnetico, il quale mostra
che un superconduttore convenzionale ha tre stati magnetici distinti.
Abrikosov, attualmente presso gli Argonne National Laboratories
di Chicago, ha ottenuto un altro importante risultato: ha previsto
teoricamente l'ordinamento dei vortici di supercorrenti (presenti
nei superconduttori di tipo II) in un reticolo periodico. Questi
vortici racchiudono quantità discrete di campo magnetico
che penetra nel superconduttore. La configurazione di minima energia
per una tale schiera di linee di flusso (vista stando sopra la
superficie) è quella di un reticolo triangolare. Il reticolo
di Abrikosov è stato osservato sperimentalmente con una
struttura a base triangolare e la sua esistenza e stabilità hanno
importanti conseguenze per le applicazioni tecnologiche. (tratto
dal sito www.chimica.unige.it )
Le tappe della Superconduttività
·
1911. Il fisico olandese H. K. Onnes scopre la superconduttività nel
mercurio raffreddato a 4.2 K.
·
1913. H. K. Onnes vince il Premio Nobel per la Fisica per le sue
ricerche sulle proprietà della materia a basse temperature.
·
1933. W. Meissner e R. Ochsenfeld scoprono quello che è oggi
conosciuto come 'Effetto Meissner'
·
1941. Alcuni scienziati comunicano la superconduttività del
nitrito di niobio (niobium nitride) a 16 K.
·
1953. Si scopre che il vanadium-3 silicon superconduce a 17.5 K.
·
1957. Si pubblica la prima teoria microscopica che spiega il meccanismo
della superconduzione: la teoria BCS.
·
1962. Alla Westinghouse producono il primo filo superconduttore al
niobio-titanio a scopo commerciale.
·
1972. John Bardeen, Leon Cooper e John Schrieffer vincono il Premio
Nobel per la Fisica per la teoria BCS.
·
1973. Brian D. Josephson vince il premio Nobel per la fisica per
l'effetto che ormai era noto come effetto Josephson
·
1986. I ricercatori dell'IBM Alex Muller e Georg Bednorz producono
un composto ceramico a base di lantanio, bario, rame e ossigeno che
superconduce a 35 K.
·
1987. I gruppi di scienziati dell'Università di Houston e
di quella dell'Alabama ad Huntsville sostituiscono l'ittrio al lantanio
e producono una ceramica che superconduce a 92 K. Questo risultato
porta ormai la superconduttività a temperature superiori a
quelle dell'azoto liquido (77 K). Bednorz e Muller vincono il Premio
Nobel per la Fisica per la scoperta dei superconduttori ad alta temperatura
(HTcS).
·
1988. Gruppi di scienziati all'IBM ed ai AT&T Bell Labs producono
una ceramica che superconduce a 125 K.
·
1993. Schilling, M. Cantoni, J. D. Guo e H. R. Ott a Zurigo, in Svizzera,
producono un superconduttore fatto di mercurio, bario e rame (HgBa2Ca2Cu3O8)
che superconduce alla temperatura di 133 K.
·
2001. Jun Akimitsu dell'Università di Tokyo, annuncia durante
il Simposio sugli ossidi dei metalli di transizione svoltosi a Sendai,
in Giappone, un nuovo superconduttore metallico, il diboruro di magnesio.
Questo nuovo superconduttore funziona a 38 K , valore di molto superiore
a quello di 20 K che costituiva il limite precedente per i superconduttori
metallici (lega di niobio e stagno).
Premi Nobel per la Superconduttività
Onnes (1913), `Per le sue ricerche sulle proprietà della
materia a basse temperature che ha condotto, inoltre, alla produzione
dell'elio liquido'
Bardeen, Cooper, Schrieffer (1972)
`Per la loro teoria della Superconduttività, sviluppata congiuntamente,
conosciuta come teoria BCS'
Leo Esaki, Ivar Giaever, Brian D. Josephson (1973)
`Per le sue previsioni teoriche delle proprietà di una supercorrente
attraverso una barriera tunnel, in particolare quei fenomeni che sono generalmente
noti come effetti Josephson'
Bednorz and Muller (1987)
`Per il loro importante successo nella scoperta della superconduttività nei
materiali ceramici
|