16 Marzo 2010 ore 2:54 CET (GMT +01:00)
Askar Akayev
Askar Akayev guida il paese da 14 anni. Salito al potere nel 1991, all'inizio si è distinto per aver introdotto un'atmosfera aperta e liberale. Alexander Ivanov, editore di Literaturny Kirghizistan all'epoca notava: "Quando scrissi un articolo in qualche modo critico nei suoi confronti, mi chiamò per ringraziarmi per aver puntualizzato le sue mancanze".

Oggi Akayev è accusato di censura nei confronti dei media e il suo governo di corruzione. I manifestanti lamentano brogli elettorali nel corso delle passate elezioni.Askar Akayev è nato il 10 novembre del 1944 nel villaggio di Kyzyl-Bayrak, nel nord della Kyrgizia. Educato a San Pietroburgo ha conseguito studi scientifici. Sposato, ha 4 figli.

Nel 1986 è entrato nel partito comunista a capo del dipartimento scientifico. Nel 1990 è diventato presidente del Kirghizistan, quando era ancora sotto il dominio russo, ed è stato eletto leader del paese, poco dopo l'indipendenza nel 1991 e una seconda volta nel 1995. Ha lavorato per stabilire buone relazioni sia con gli USA che la Russia ed entrambi i paesi hanno aperto basi militari nel paese. Akayev è stato eletto per un terzo mandato di cinque anni nell'ottobre del 2000, ma gli osservatori occidentali hanno segnalato parecchie irregolarità. Nel febbraio del 2003 Akayev si è mosso per aumentare i poteri presidenziali.

Gli avversari sottolineano che il figlio più vecchio Aydar e la figlia più grande Bermet hanno vinto un seggio in parlamento. Human Rights Watch lo scorso agosto ha notato un peggioramento delle libertà civiche e ha chiesto al presidente Akayev di assicurare che l'opposizione potesse operare senza intimidazioni.
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