
Askar
Akayev guida il paese da 14 anni. Salito al potere nel 1991,
all'inizio si è distinto per aver introdotto un'atmosfera
aperta e liberale.
Alexander Ivanov, editore di Literaturny Kirghizistan all'epoca
notava: "Quando scrissi un articolo in qualche modo critico
nei suoi confronti, mi chiamò per ringraziarmi per aver
puntualizzato le sue mancanze".
Oggi Akayev è accusato di censura nei confronti dei media
e il suo governo di corruzione. I manifestanti lamentano brogli
elettorali nel corso delle passate elezioni.Askar Akayev è nato
il 10 novembre del 1944 nel villaggio di Kyzyl-Bayrak, nel nord
della Kyrgizia. Educato a San Pietroburgo
ha conseguito studi scientifici. Sposato, ha 4 figli.
Nel 1986 è entrato nel partito comunista a capo del dipartimento
scientifico.
Nel 1990 è diventato presidente del Kirghizistan, quando
era ancora sotto il dominio russo, ed è stato eletto leader
del paese, poco dopo l'indipendenza nel 1991 e una seconda volta
nel 1995.
Ha lavorato per stabilire buone relazioni sia con gli USA che
la Russia ed entrambi i paesi hanno aperto basi militari nel
paese.
Akayev è stato eletto per un terzo mandato di cinque anni
nell'ottobre del 2000, ma gli osservatori occidentali hanno segnalato
parecchie irregolarità. Nel febbraio del 2003 Akayev si è mosso
per aumentare i poteri presidenziali.
Gli avversari sottolineano che il figlio più vecchio Aydar
e la figlia più grande Bermet hanno vinto un seggio in
parlamento. Human Rights Watch lo scorso agosto ha notato un
peggioramento delle libertà civiche e ha chiesto al presidente
Akayev di assicurare che l'opposizione potesse operare senza
intimidazioni.