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| Cirami e il legittimo sospetto |
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Edmondo Bruti Liberati, presidente dell'ANM (Associazione Nazionale
Magistrati) commenta la sentenza del processo IMI SIR a Rainews24
(12 minuti circa) |
| Il processo IRI -SME |
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Da almeno tre anni è il processo. Archiviati molti
dibattimenti legati alla stagione di Mani pulite, registrata
fra polemiche le sentenze di primo e secondo grado che hanno
assolto il senatore Andreotti, la cronaca giudiziaria si è
concentrata sull'affaire IRI-Sme con voracità pari
al rilievo politico della vicenda. Non poteva non essere così.
Perché i protagonisti sono personaggi politici: dagli
imputati eccellenti, ai loro difensori, in molti casi deputati
della Repubblica o con importanti funzioni di governo, agli
stessi magistrati dell'accusa, esponenti di quel pool della
Procura di Milano in prima linea nella lunga fase di tramonto
della Prima Repubblica e transizione verso nuovi equilibri
politici. E perché la dichiarazione spontanea del presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi, il 5 maggio 2003, chiama
in causa il vicepresidente della Convenzione europea, Giuliano
Amato, e il presidente della Commissione europea Romano Prodi,
alla vigilia del semestre italiano di presidenza dell'Ue.
Ricostruire in spazi necessariamente limitati una vicenda
con un così pesante carico emotivo, di conflittualità
politica, e al tempo stesso terribilmente complessa sul piano
tecnico, squisitamente giuridico, è compito arduo,
quasi presuntuoso. Basti ricordare le decine di migliaia di
pagine accumulate in anni di indagini, le istanze all'autorità
giudiziaria, le innumerevoli battaglie legali, i due processi
IMI-Sir e lodo Mondadori, unificati e per molti versi paralleli
a quello Sme-Ariosto, giunti a sentenza di primo grado il
29 aprile 2003..
Fuori dall'aula del tribunale, uno scontro politico che più
di un osservatore ha definito l'ultima battaglia: centrodestra
schierato a difesa degli imputati Cesare
Previti e Silvio Berlusconi, centrosinistra deciso ad
ostacolare tutte le iniziative del governo in materia di giustizia,
nonché quelle avanzate da esponenti dell'opposizione
( a cominciare dal Lodo Maccanico ). Iniziative che giudica
dettate dalla volontà di sottrarre gli accusati al
giudizio. Fino quasi allo scontro fisico, dall'aula del tribunale
a quella delle Camere in Parlamento.
Pochi media sembrano nelle condizioni ideali di obiettività
e indipendenza di giudizio: Panorama, controllato da Silvio
Berlusconi, è arrivato a pianificare l'uscita in edicola del
video di un interrogatorio di Stefania Ariosto, poi bloccata
dall'autorità giudiziaria.
Il maggiore azionista del gruppo L'Espresso-Repubblica,
l'ing. Carlo De Benedetti, tramite la costituzione in parte
civile della Cir ha chiesto al tribunale di Milano un risarcimento
danni di oltre 1 miliardo di euro.Questo speciale si propone
dunque come contributo, per quanto possibile equidistante
ed imparziale, per il lettore che voglia addentrarsi in una
vicenda molto complessa e attesa nei prossimi mesi da una
prima sentenza del tribunale di Milano. Destinata a scatenare
nuove tempeste politico-istituzionali. |
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Il 6 giugno, il ministero delle
Partecipazioni statali chiede all'IRI di approfondire
tutte le offerte ricevute e di comunicare il suo orientamento...
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| Il processo/Le carte dell'accusa |
Il 25 ottobre, la Procura di Milano
cala l'asso nella manica e deposita la rogatoria sul conto
corrente svizzero denominato Brusino. Su questo conto...
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| Il processo/I quattro vizi |
Previti, appena riconfermato parlamentare
nelle liste di Forza Italia, elenca una serie di "episodi
sconcertanti" che lo hanno riguardato...
continua |
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| Il processo/La
legge sulle rogatorie internazionali |
Il 3 ottobre 2001 la nuova maggioranza
di centrodestra approva alla Camera il disegno di legge
che ratifica la convenzione di cooperazione giudiziaria
tra Italia e Svizzera...
continua |
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| Il processo/False
registrazioni |
Il 10 gennaio 2002 nuovo colpo di
scena: la registrazione della intercettazione eseguita
al Bar Mandara di Roma, una delle prove 'pesanti' in mano
all'accusa, depositata agli atti, per l'avv. Niccolò
Ghedini ''non sarebbe l'originale''...
continua |
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| Il processo/Bocassini:
«La cassetta è originale» |
I dubbi sulla autenticità
della cassetta registrata al bar Mandara scuotono il dibattimento:
Ghedini prevede ''ricadute a cascata'' sul processo, perché
la perizia fatta eseguire dal gip di Perugia ritiene la
cassetta ''manipolata''. Ma sulla genuinità di
quella registrazione il pm Ilda Boccassini non ha dubbi...
continua |
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| Personaggi/Stefania
Ariosto |
''Credo che, per un cittadino onesto
come io mi reputo essere, sette anni di testimonianze
e aule giudiziarie siano troppi. Ho partecipato a 300-400
udienze per questo processo, per quelli attivati dopo
le mie querele per diffamazione a mezzo stampa, ed è
davvero dura continuare''...
continua |
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| Personaggi/Ilda
Bocassini |
"Né il Paese né
la magistratura né il potere, quale ne sia il segno
politico, hanno saputo accettare le idee di Falcone, in
vita, e più che comprenderle, in morte, se ne appropriano
a piene mani, deformandole secondo la convenienza del
momento...
continua |
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| Di aula
in aula/Lodo Mondadori |
Il 19 giugno 2000 un terzo processo
originato dalle indagini della Procura di Milano su ipotesi
di corruzione in atti giudiziari si conlcude con il proscioglimento
degli imputati. In questo caso Silvio Berlusconi, Cesare
Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico erano accusati...
continua |
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