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| Cirami e il legittimo sospetto |
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| 2002 - Remissione del processo |
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Il 1 marzo i legali di Silvio Berlusconi e di Cesare
Previti presentano istanza di remissione del processo:
''La città di Milano - si legge nelle 66 pagine dell'istanza
- è ormai divenuta il fulcro della resistenza giudiziaria
ad oltranza''. Una richiesta che arriva proprio mentre maggioranza
e opposizione si insultano in Parlamento sul conflitto di
interessi. Per il leader dell'Ulivo Francesco Rutelli Berlusconi
chiedendo la remissione ha ''faccia tosta". Anna Finocchiaro,
responsabile Giustizia dei Ds, parla di un ''atto politico
compiuto dal presidente del Consiglio per asseverare il proprio
convincimento che la magistratura italiana non è libera,
ma è portatrice di un disegno persecutorio''. La maggioranza
risponde per le rime. Gaetano Pecorella, presidente della
commissione Giustizia della Camera e Nicolò
Ghedini, entrambi legali di Berlusconi, puntano il dito
sul clima milanese, dove si ravvisano ''pesanti aggressività'''
e ''segnali di minacce'' confermati dalla manifestazione organizzata
da Paolo Flores D'Arcais al Palavobis e dall'ormai famoso
''Resistere, resistere, resistere'' lanciato da Saverio Borrelli
in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il
segretario dei Ds Piero Fassino accusa Berlusconi di aver
commesso con l'istanza di oggi ''un grave errore politico''
dando un ''segnale di sfiducia grave'', mentre Giuliano Pisapia,
deputato di Prc e legale di parte civile nei processi Sme-Lodo
Mondadori, dà un giudizio tecnico: ''E' sufficiente
leggere le motivazioni delle richieste per ritenerle del tutto
infondate sia in fatto che in diritto''. L'8 aprile, anche
Renato Squillante,
i figli e la nuora depositano, tramite i difensori, richiesta
di remissione del processo alla cancelleria della Prima Sezione
Penale del Tribunale. A Milano un "clima di ostilità",
infligge un "gravissimo vulnus al diritto degli imputati
ad essere giudicati in un contesto ambientale scevro da pregiudizi":
il processo è ormai "eletto ad emblema dello scontro
tra i poteri".
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| L'ISTITUTO DELLA REMISSIONE DEL
PROCESSO |
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L' istituto della rimessione ad
altra sede di un processo è regolato dal capo
VIII del codice di procedura penale, agli artt. 45-49.
L'art 45 afferma che ''in ogni stato e grado del processo
di merito, quando la sicurezza o l' incolumità
pubblica ovvero la libertà di determinazione
delle persone che partecipano al processo sono pregiudicate
da gravi situazioni locali tali da turbare lo svolgimento
del processo e non altrimenti eliminabili, la Corte
di cassazione, su richiesta motivata del procuratore
generale presso la corte d'Appello o del pubblico ministero
presso il giudice che procede o dell' imputato, rimette
il processo ad altro giudice, designato a norma dell'
art. 11 (che riguarda la competenza per i procedimenti
riguardanti i magistrati. Nel caso di Milano, la sede
sarebbe Brescia.)''. La richiesta di rimessione ''non
sospende il processo - stabilisce l' art. 47 - ma il
giudice non può pronunciare sentenza fino a che
non sia intervenuta l'ordinanza che dichiara inammissibile
o rigetta la richiesta. La corte di Cassazione puo'
pero' disporre con ordinanza la sospensione del processo''.
La Cassazione decide quindi, art 48 cpp, con una ordinanza
e l' eventuale giudice designato decide se e in quale
parte gli atti già compiuti conservano efficacia.
E' prevista anche la possibilità di una istanza
di rimessione anche se la prima è stata accolta
se si ricreano le stesse condizioni previste dall' art.
47 cpp. Sui casi di accoglimento dell'istanza di rimessione,
la Corte di Cassazione, in una sentenza del 23 gennaio
1992, affermava che ''a configurare tali situazioni
non bastano l'esistenza di sospetti, congetture, illazioni,
ancorché gli stessi abbiano trovato espressione
in interrogazioni parlamentari e in
pubblici discorsi tenuti nel luogo da esponenti politici''.
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| A novembre del 99 il gup del Tribunale
di Milano rinvia a giudizio Silvio Berlusconi, Cesare
Previti, Attilio Pacifico, Renato Squillante ... |
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| Lo scontro fra la Procura e la
difesa è durissimo fin dalle prime udienze del
dibattimento, con il rigetto del tribunale dell'istanza
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Il 3 aprile 2001 Renato Squillante,
l'ex capo dei Gip di Roma, torna sotto i riflettori.
I suoi legali ricusano i giudici del tribunale di Milano
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| L'anno si apre nel segno della polemica
politica: al centro delle numerosissime dichiarazioni
di esponenti dei partiti, il caso Brambilla... |
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| Con il processo temporaneamente
sospeso in attesa della decisione della Cassazione sulla
richiesta di rimessione per legittimo sospetto presentata
dai legali... |
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