Cirami e il legittimo sospetto
Diamo i numeri
2002 - Perugia contro Milano

A Milano, ad inizio giugno, a Palazzo di Giustizia arrivano i carabineri di Perugia, incaricati dalla procura umbra di porre sotto sequestro la bobina originale con la registrazione della conversazione al bar Mandara.Una conversazione in parte registrata, in parte trascritta dall'ispettore dello Sco Dario Vardeu su foglietti di carta e il cui contenuto è stato riportato in un annotazione di servizio. Bobina, foglietti e annotazione ora sono sotto sequestro, affidati ad un funzionario della Procura di Milano, indicato dallo stesso procuratore Gerardo D'Ambrosio. I magistrati di Perugia che si occupano dell'inchiesta per falso su Vardeu ed un suo collega hanno deciso di sequestrare quegli atti per ''esigenza probatoria'' e perché da prove sono diventati ''corpi di reato''. Ad accendere gli animi è il riferimento all'art.537 cpp della procura di Perugia, che motiva il sequestro con il pericolo di ''dispersione o distruzione di cose costituente corpi di reato'' che sussiste a Milano. Per il legale di Previti, Alessandro Sammarco, ''il legittimo sospetto non è più solo della Cassazione, ma anche di un'altra autorità giudiziaria, perché - dice rivolgendosi ai giudici milanesi - è stato preso un provvedimento cautelare nei vostri confronti''. Sammarco e il difensore di Silvio Berlusconi, Ghedini, chiedono la sospensione del processo. Ma per il procuratore D'Ambrosio l'intervento di Perugia ''nella sostanza non cambia nulla'' e gli atti sotto sequestro sono utilizzabili processualmente.

2002 - SOMMARIO
Il caso Brambilla
L'intervento di Castelli
Il CSM gioca d'anticipo
La risposta dei giudici milanesi
Il contesto politico
Brambilla non può continuare
Democrazia a rischio
Nuove eccezioni, nuovi no
Previti: non fuggo dal processo
Le foto. Al bar
Processo politico e politica nel processo
Remissione del processo
Bocassini: la cassetta è originale
Perugia contro Milano
La battaglia sui testimoni
Vuoti e lacune
Niente eccezioni, il processo va avanti
Quella legge è incostituzionale
Questioni di anatomia
Il tribunale bacchetta Bocassini
Confuso
Ecco la teste Omega
Berlusconi ricusa i giudici
Berlusconi: processo paradossale
''Faccia le sue indagini la Procura della Repubblica di Perugia, accerti la sua verità, ma nulla può fare in modo che si sospenda questo processo", replica infastidita il pm Ilda Boccassini. L'8 giugno la stessa Boccassini dopo aver ricostruito in aula i vari passaggi tecnici relativi alle due perizie, quella disposta precedentemente dal Gip di Milano, Alessandro Rossato e quella della procura di Perugia, conclude: ''Il buon senso sarebbe quello che il processo venisse fatto nel processo e non fuori''. ''Siamo ancora speranzosi - ha proseguito - di poter discutere di prove, di flussi finanziari, di soldi che passano da un conto all'altro e di rogatorie sui quali l'accusa vorrebbe confrontarsi con gli imputati. E senza nemmeno aspettare l'esito della perizia di Perugia''. L'avvocato di parte civile per la Cir di De Benedetti, Giuliano Pisapia, è più duro: "E' ora di finire, in un rapporto di lealtà processuale, di parlare della cassetta del Bar Mandara come prova regina, quando tutti sanno che stiamo parlando di corruzione in atti giudiziari, precedente a quella registrazione''.Il 10 giugno, la prima sezione penale del tribunale di Milano respinge tutte richieste delle difese: nessuna sospensione, nessun rinvio e nessuna astensione dei giudici. Il sequestro del nastro e documenti relativi alla intercettazione del bar Mandara di Roma non cambia nulla. I giudici, oltre a sostenere che la situazione successiva al sequestro non comporta violazioni del diritto di difesa, smontano, tra l'altro, la tesi per cui non sarebbe più possibile proseguire il dibattimento a causa del fascicolo ''mutilato'': se è necessario prendere visione di quanto sequestrato basta ''acquisire preventivamente l'autorizzazione all'apertura del corpo di reato''. Quanto al rischio che il tribunale di Milano distrugga o disperda la bobina, non esiste. Laconico, il difensore di Berlusconi, Ghedini commenta: "Non ci aspettavamo nulla di diverso. Anzi ci saremmo stupiti se avessero preso un provvedimento corretto dal punto di vista tecnico-giurdico''.Dopo la lettura dell'ordinanza, si torna a parlare dell'intercettazione al bar Mandara. Nella sua lunga deposizione, il prof. Giovambattista Iudica Cordiglia, studioso della Sindone ma ora consulente del Presidente del Consiglio Berlusconi, parla della famosa bobina. A sorpresa proietta un video in aula, nel quale, con attori e ricostruzione in teatro, ripercorre virtualmente (in base solo all'audio della registrazione) quello che sarebbe accaduto quella mattina del 2 marzo di sei anni fa nel locale romano. Poi, fuori aula, spiega: ''La registrazione repertata a Milano non è assolutamente originale ed è stata manipolata. Perché? Nella migliore delle ipotesi è stata riversata da un registratore mono a uno stereo e poi ci sono sottrazioni del registrato. Significa che è stata manomessa''.

1999
A novembre del 99 il gup del Tribunale di Milano rinvia a giudizio Silvio Berlusconi, Cesare Previti, Attilio Pacifico, Renato Squillante ...
2000
Lo scontro fra la Procura e la difesa è durissimo fin dalle prime udienze del dibattimento, con il rigetto del tribunale dell'istanza ...
2001

Il 3 aprile 2001 Renato Squillante, l'ex capo dei Gip di Roma, torna sotto i riflettori. I suoi legali ricusano i giudici del tribunale di Milano ...

2002
L'anno si apre nel segno della polemica politica: al centro delle numerosissime dichiarazioni di esponenti dei partiti, il caso Brambilla...
2003
Con il processo temporaneamente sospeso in attesa della decisione della Cassazione sulla richiesta di rimessione per legittimo sospetto presentata dai legali...
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