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| Cirami e il legittimo sospetto |
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| 2002 - Ecco la teste Omega |
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Il 14 ottobre, finalmente,
si presenta in aula la testeOmega: Stefania
Ariosto, chiamata a deporre dalle difese. Giubbotto in pelle
marrone, i soliti occhialini tondi calcati sul naso, è
bersagliata per 4 ore dalle raffiche di domande di Alessandro
Sammarco, difensore di Previti,
che parte dal suo ruolo di confidente della Gdf con il nome
di fonte Olbia, prima ancora della collaborazione ufficiale
con la Procura di Milano iniziata il 21 luglio '95. Nella deposizione
non mancano i "non ricordo", i "non so",
i "chiedo aiuto", fino ad un "possiamo passaread
un'altra domanda?" che irrita anche il presidente del tribunale
Luisa Ponti: "Lei sa che ha giurato- avverte - non deve
essere reticente".
La teste Omega spiega che le confidenze alla Gdf iniziarono
nel marzo del '95: ''Una decina di incontri, quattro dei quali
riguardano i famosi 200 milioni che Dotti mi ha dato per l'acquisto
di due cassettoni. Conclusa questa parte, ho raccontato dei
fatti di corruzione di cui ero a conoscenza. Ho parlato dei
fatti di corruzione del giudice Squillante, ma in generale:
ho parlato dell'ambiente romano entrando pian piano nello specifico''.
Fino a quando il 21, 25 e 28 luglio del '95, Stefania Ariosto
firma un verbale che registrale due dichiarazioni. E i due foglietti
di appunti consegnati a due ufficiali delle Fiamme Gialle?
Nel primo, conferma Arisoto, mi riferivo alle relazioni giudiziarie
dell'avvocato Previti, che distribuiva gratificazioni da ''un
fondo creato ad hoc. E' stato lo stesso Previti che mi disse
che l'on. Berlusconi aveva messo a disposizione presso Efibanca
un fondo illimitato per alimentare quelle relazioni''.'Come
mai non ha mai riferito di quel fondo Efibanca', chiedono le
difese. "Perché le mie sinapsi non convergevano
su Efibanca", risponde Ariosto. Quanto agli aspetti tecnici
della vicenda Mondadori contenuti nell'appunto, quello che aveva
messo per iscritto la Ariosto lo aveva sentito da Vittorio
Dotti, Chicca Mondadori, Leonardo Mondadori e altre persone:
''Ora so raccontare la vicenda solo in linea generale, ma so
che per vincere questo lodo ci si era avvalsi del favore dei
giudici''.
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La tensione sale quando l'avv. Sammarco passa ad un altro
appunto, quello che comincia con 'Caro Maggiore' e che parla
di 'decreti ingiuntivi pericolosissimi'.: ''Mi riferisco al
fatto che la Mondadori faceva atti di citazione falsi per
per raccogliere denaro sporco'', replica Aristo. Che ricorda
che alll'epoca aveva tre procedimenti gravi in corso: uno
sfratto, una causa per un rimborso assicurativo per un furto
subito e un contenzioso con Cariplo. Ero cliente e compagna
di Dotti, allora capogruppo di Fi, avvocato Fininvest e uomo
di fiducia di Berlusconi, racconta, ma "non avevo più
fiducia in Dotti e allora ho parlato con il capitano della
GdF Martino. Avevo tre procedimenti gravi di cui avevo paura
venissero manipolati. Ho orrore per Dotti che tradiva il suo
presidente, e per il suo spregevole tacere e il suo doppiogiochismo.
Conoscendo tutte le manipolazioni e le corruzioni - ha continuato
- mi aspettavo tutto il male possibile. Ho chiesto a Martino
tutela, giustizia e non favori, perché se dovevo chiedere
favori mi sarei rivolta a Previti''.
E gli aiuti chiesti alla GdF eal pm Taddei? ''Chiedevo solo
tutela istituzionale affinché quei tre procedimenti
non subissero manipolazioni, perche' di Dotti non mi fidavo
e mi aspettavo vendette terribili'', risponde Ariosto.
Venerdì 18 ottobre Stefania Ariosto è di nuovo
chiamata a deporre e risponde agli avvocati per altre 5 ore.
Una deposizione che lei stessa definisce ''una tortura'' e
che per le difese ha ''confermato'' l'inconsistenza della
tesi accusatoria. Le domande toccano ancora una volta i suoi
debiti, il suo ruolo di confidente e poi collaboratrice ufficiale
della procura, i due episodi denunciati dalla teste Omega
di ''dazioni'' di denaro a casa Previti e alla canottieri
Lazio a Roma, entrambi smentiti dagli interessati. E le vicende
relative all'allora dirigente di Publitalia, Bebo Martinotti,
il ruolo dell' ex compagno Vittorio Dotti nell' indurla a
presentarsi agli inquirenti, e anche gli appunti su un' agenda
in cui è segnato un appuntamento con l'ex presidente
del consiglio Romano Prodi (incontro mai avvenuto).
Anche in questa udienza non mancano i ''non ricordo'', i ''sono
confusa'', lacrime e contraddizioni. Il tutto in un clima
tesissimo, con l' avv. Giorgio Perroni, difensore di Previti,
che sbotta: "Non sono disposto a farmi insultare o deridere
da questa signora!''. E con Luisa Ponti, presidente della
prima sezione del tribunale di Milano, costretta a riprendere
più volte la Ariosto. Ma Ariosto non demorde e conferma
i due episodi con i passaggi di denaro a casa di Cesare Previti
e alla Canottieri Lazio.
Del primo ricorda: ''I quattrini li prendevano solo Squillante
e Pacifico, non Previti. Uno li prendeva poi li passava all'
altro: 'ci penso io', 'no pensaci tu'''. Dell'avvocato Dotti,
suo ex compagno, che aveva ''sicuramente'' un rapporto di
''rivalita''' con Previti, la teste Omega dice: ''Conosceva
questi fatti di corruzione perché glieli avevo detti
durante una crociera in barca in un posto esotico. Poi lui
ha creato le circostanze con la storia dei 200 milioni, sapendo
che ero in grado di dire tutto alla Guardia di Finanza. Non
ci siamo messi d'accordo - ha aggiunto - ma lui sperava..''.
E ancora, racconta la violenta lite con il compagno Vittorio
Dotti la sera prima di presentarsi dal pm Francesco Greco:
''Uno dei motivi è che si preoccupava che questa vicenda
fosse estesa al dott. Berlusconi''.
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| A novembre del 99 il gup del Tribunale
di Milano rinvia a giudizio Silvio Berlusconi, Cesare
Previti, Attilio Pacifico, Renato Squillante ... |
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| Lo scontro fra la Procura e la
difesa è durissimo fin dalle prime udienze del
dibattimento, con il rigetto del tribunale dell'istanza
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Il 3 aprile 2001 Renato Squillante,
l'ex capo dei Gip di Roma, torna sotto i riflettori.
I suoi legali ricusano i giudici del tribunale di Milano
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| L'anno si apre nel segno della polemica
politica: al centro delle numerosissime dichiarazioni
di esponenti dei partiti, il caso Brambilla... |
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| Con il processo temporaneamente
sospeso in attesa della decisione della Cassazione sulla
richiesta di rimessione per legittimo sospetto presentata
dai legali... |
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