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| Cirami e il legittimo sospetto |
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| 2002 - Stralcio |
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Il 21 maggio 2002 l'udienza inizia con lo stralcio della
posizione di Silvio Berlusconi solo l'accusa di falso in bilancio.
La difesa del premier chiede di acquisire gli atti dell'incidente
probatorio conclusosi il giorno prima, in aula, a Perugia:
la cassetta con le registrazioni del bar Mandara è
''manipolata e falsa''. La difesa di Previti,
invece, chiede di azzerare il processo ''nato con un'attività
che la legge non consente''. Il tribunale respinge subito
l'istanza.
Bocassini:
la cassetta è originale
I dubbi sulla autenticità della cassetta registrata
al bar Mandara scuotono il dibattimento: Ghedini
prevede ''ricadute a cascata'' sul processo, perché
la perizia fatta eseguire dal gip di Perugia ritiene la cassetta
''manipolata''. Ma sulla genuinità di quella registrazione
il pm Ilda Boccassini non ha dubbi: ''So che la cassetta è
originale e , se verrà dimostrato il contrario e ci
sarà un'autorità giudiziaria a cui si devono
delle spiegazioni, quella è la Procura di Milano. Ma
so già che non è cosi'''. D'altra parte, aggiunge
il pm, nel processo quella registrazione ha un'importanza
relativa. Perché, ad esempio, l'ordinanza cautelare
per Squillante e l'avvocato Attilio Pacifico del marzo '96
non la citava nemmeno, anche perché era ancora ''sotto
perizia''. L'ordinanza era basata, invece, sull'informativa
che l'ispettore dello Sco Vardeu (sotto inchiesta, per abuso
d'ufficio, con un collega a Perugia) fece in base a quanto
riuscì a sentire da un tavolo vicino a quello al quale
i due magistrati romani stavano conversando di bonifici bancari.
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''Il contenuto di quell'informativa
- dice in aula Ilda Boccassini - venne confermato negli interrogatori
da Misiani e anche da alcune rogatorie su movimenti di denaro
in Svizzera, i cui risultati si ebbero nel '97, un anno dopo''.
Difficile, per il pm, accusare il poliziotto di aver fatto un
falso: altrimenti, più che un funzionario dello Stato,
Vardeu sarebbe un ''veggente''.Ma l'opposizione del pm all'ingresso
degli atti di Perugia, per l'avv. Ghedini continua a significare
che la Procura ''non vuole approfondire una vicenda di straordinaria
gravità''. A Perugia, intanto, il gip dispone una nuova
perizia sulla bobina del bar Mandara: la farà Paolo Giua,
dell' istituto di acustica del Cnr.
Avanti, nonostante tutto
La Corte di Cassazione, sollecitata dalla richiesta di rimessione
dei legali della difesa, investe del problema la Corte Costituzionale.
Nell'udienza del 1 giugno, i giudici milanesi respingono le
richieste della difesa di rinviare il dibattimento in attesa
delle motivazioni del provvedimento della Suprema Corte o di
sospenderlo, per aspettare che la Corte Costituzionale si esprima
sulla questione di illegittimità costituzionale dell'art.45
del c.p.p., che regola appunto la rimessione. Il processo prosegue
con l'audizione dei testimoni della difesa, oggetto di scontro
tra i legali e il pm Ilda Boccassini, che aveva chiesto la revoca
di alcuni testimoni già sentiti. |
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| A novembre del 99 il gup del Tribunale
di Milano rinvia a giudizio Silvio Berlusconi, Cesare
Previti, Attilio Pacifico, Renato Squillante ... |
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| Lo scontro fra la Procura e la
difesa è durissimo fin dalle prime udienze del
dibattimento, con il rigetto del tribunale dell'istanza
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Il 3 aprile 2001 Renato Squillante,
l'ex capo dei Gip di Roma, torna sotto i riflettori.
I suoi legali ricusano i giudici del tribunale di Milano
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| L'anno si apre nel segno della polemica
politica: al centro delle numerosissime dichiarazioni
di esponenti dei partiti, il caso Brambilla... |
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| Con il processo temporaneamente
sospeso in attesa della decisione della Cassazione sulla
richiesta di rimessione per legittimo sospetto presentata
dai legali... |
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