A
causa dell'attentato di Nassirya sono morte 27 persone. Otto
di loro erano iracheni, cinque
i bambini. L'elenco che
proponiamo è costituito dai nomi delle 19 vittime italiane.
- Domenico
Intravaia, di 46 anni, di Monreale (Palermo), appuntato
dei carabiniere, in servizio al Comando Provinciale di Palermo.
Lascia la moglie e due figli di 16 e 12 anni. Era partito per
l'Iraq quattro mesi fa e sarebbe dovuto rientrare tre giorni
dopo l'attentato.
- Alfio Ragazzi, di 39 anni, in servizio a Messina, maresciallo
dei carabinieri, in servizio al Reparto Investigazioni Scientifiche
(Ris) di Messina. Era specializzato in tecniche di sopralluogo
e rilevamento, il suo compito a Nassiriya era quello di istruire
la polizia locale. Lascia la moglie e due figli.
- Giovanni
Cavallaro, di 47 anni, originario della provincia
di Messina, da diversi anni residente a Nizza Monferrato (Asti),
maresciallo dei carabinieri, in servizio al Comando provinciale
di Asti. Reduce da altre missioni in Kosovo e Macedonia, era
soprannominato Serpico. Si stava preparando per il ritorno
a casa dove lascia la moglie e la figlia di 4 anni.
- Daniele Ghione, di 30 anni, di Finale
Ligure (Savona), maresciallo dei carabinieri, in servizio
nella compagnia Gorizia. Si era
sposato poco più di un anno fa.
- Silvio Olla, 32 anni, Isola di Sant'
Antioco (Cagliari), sottufficiale della Brigata Sassari.
Era in forza alla cellula
Pubblica Informazione. Viene da una famiglia di militari, Ruggero
Olla, il padre, è maresciallo dell'Esercito, e Francesco,
il fratello, ufficiale dei carristi a Teulada.
- Enzo Fregosi, di 56 anni, ex comandante dei Nas di Livorno,
dove lascia la moglie e due figli. Stava per rientrare in Italia.
- Alfonso Trincone, di 44 anni, carabiniere in forza al NOE
- Nucleo operativio ecologico. Lascia la moglie e i tre figli.
- Massimiliano
Bruno, 40 anni, originario di Bologna, maresciallo
dei carabinieri in forza al Racis (Raggruppamento Investigazioni
scientifiche) residente a Civitavecchia dove viveva con la
moglie.
- Giuseppe
Coletta, di 38 anni, originario di Avola (Siracusa),
ma da tempo residente a San Vitaliano, in Campania, vicebrigadiere
dei carabiniere, in servizio al Comando Provinciale di Castello
d Cisterna (Napoli). Lascia la moglie e la bambina di due anni.
- Ivan Ghitti, di 30 anni, milanese,
carabiniere di stanza al 13° Reggimento Gorizia. Era
alla sua quarta missione di pace all'estero, dopo essere
stato tre volte in Bosnia.
Lascia i genitori e una sorella.
- Massimo Ficuciello, 35 anni, tenente
dell'esercito, figlio del generale Alberto Ficuciello. Funzionario
di banca, aveva
chiesto di poter tornare al servizio attivo per partecipare
alla missione "Antica Babilonia"
- Orazio Majorana, di 29 anni, di Catania, carabiniere scelto,
in servizio nel battaglione Laives-Leifers di Bolzano.
- Andrea Filippa, 33 anni, carabiniere
scelto, cresciuto a Rivalta, nel Torinese, era nell'Arma
dall'età di 19
anni. Aveva trascorso gli ultimi otto anni della sua vita all'estero:
Bosnia, Kosovo, Guatemala e Iraq, le sue missioni. Lascia la
giovane moglie.
- Filippo Merlino, 40 anni, maresciallo. Aveva fatto parte
della squadra di sicurezza dell'ambasciata italiana a Mosca;
nel 1999 era stato impegnato a Durazzo, in Albania, e nel 2000
e 2002 era in missione a Pristina, nel Kosovo. Abitava con
la moglie e il figlio dodicenne.
- Emanuele
Ferraro, 28 anni, caporal maggiore scelto, di stanza
nel sesto reggimento trasporti di Budrio, in provincia di Bologna.
- Alessandro
Carrisi, 23 anni, originario di Trepuzzi, in
provincia di Lecce. Faceva parte del sesto Reggimento Trasporti
di Budrio. E' morto nell'attentato kamikaze a Nassiriya mentre
scortava una troupe cinematografica.
- Piero
Petrucci, 22 anni, di Casavatore
(Napoli), caporalmaggiore. Il suo nome si è aggiunto alla lista delle perdite dopo
che, ferito gravemente nell'attacco kamikaze alla base italiana,
gli è stata decretata la morte cerebrale: i suoi genitori
hanno deciso di staccare le macchine che lo tenevano in vita
e donare i suoi organi.
- Stefano Rolla, 65 anni, regista, stava girando un documentario.
Nato a La Spezia, sposato, due figli, aveva lavorato come sceneggiatore,
regista, produttore esecutivo, in Italia e negli Stati Uniti.
- Marco Beci, 43 anni, funzionario addetto alla cooperazione,
era nato a Pergola, nelle Marche, dove viveva con la moglie
e i tre figli.