12 NOVEMBRE 2003
- L'ATTENTATO AL CONTINGENTE ITALIANO
Un
attacco suicida contro la base dei Carabinieri
italiani del Msu (Multinational Specialized
Unit) a Nassiriya, città a maggioranza
sciita a sud-est di Baghdad, ha provocato
una strage di italiani. Il bilancio è di
19 morti italiani - 13 carabinieri, quattro
soldati e due civili (un operatore umanitario
ed un producer tv)- e 9 civili iracheni,
tra i quali almeno 4 bambine che si trovavano
in uno scuola-bus di passaggio investito
dalla potente onda d'urto dell'esplosione.
La
dinamica
La polizia irachena e la portavoce italiana hanno fornito
le prime ricostruzioni dei fatti: l'attentato, avvenuto intorno
alle 10.40 (ora locale, 8.40 in Italia) è stata condotta
da un'autocisterna con due persone a bordo, una delle quali
ha aperto il fuoco contro le guardie ad uno dei tre ingressi
del
complesso italiano. Il mezzo si è poi schiantato contro
l'edificio di tre piani, aprendo la strada ad un'auto con
a bordo due kamikaze imbottita di esplosivo. L'edificio,
un tempo sede della locale Camera di Commercio sulla riva
dell'Eufrate, è stato completamente sventrato: era,
con una seconda palazzina, la base di circa 300 carabinieri
e 110 militari rumeni. In serata era atteso un contingente
portoghese. Per l'Italia, si tratta del più pesante
bilancio di vittime in una missione militare dalla fine della
II Guerra Mondiale. Per la forza multinazionale presente
in Iraq, è l'azione più sanguinosa contro un
obiettivo militare: nell'abbattimento di un elicottero Chinook
delle forze Usa il 2 novembre, le vittime furono 16.
Martino:
opera dei feddayn
Il ministro della difesa italiano, Antonio Martino, riferendo
in Parlamento, ha attribuito l'attentato ai fedelissimi del
passato regime di Saddam Hussein "alleati con estremisti
arabi".
Papa: un vile
attacco
L'attentato è stato definito da Papa Giovanni Paolo
II "un vile attacco" contro una missione di pace
e messaggi di cordoglio e di solidarietà sono arrivati
al governo italiano da tutto il mondo. Il presidente degli
Stati Uniti, George Bush, ha reso omaggio "ai valorosi
figli" dell'Italia che hanno perso la vita "in
nome della libertà e della pace". Bush ha detto
di apprezzare il loro sacrificio e la "ferma e determinata
leadership del primo ministro Berlusconi, che si rifiuta
di arretrate davanti al terrorismo".