Il secondo metodo di calcolo della pensione,
quello contributivo, costituisce il sistema attuale di riferimento,
ossia quello che si
cerca di introdurre con le riforme. Con questo metodo la pensione viene
calcolata con le stesse modalità di un'assicurazione privata.
Si sommano cioè i contributi versati dal lavoratore nel corso
della sua vita, e li si incrementa di una percentuale che dipende dal
tasso di inflazione, e dal tasso di rendimento che questi soldi hanno
generato. Per quantificare poi la pensione mensile, si applica prima
una determinata percentuale (es. 5%) al capitale accumulato, e poi
si divide per 12 l'importo così ottenuto.
E' evidente che il sistema pensionistico
sarà in equilibrio
quando tutti i pensionati, attuali e futuri, avranno le pensioni calcolate
con il sistema contributivo, poiché ognuno riprenderà i
propri soldi (attualizzati, ossia con gli interessi), senza far ricadere
il costo della propria pensione sulle finanze pubbliche.