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L'Italia è diventata più povera?'



Che cosa si può fare per ridurre la povertà

 
 
 
 
 
 

 

 


27 febbraio 2004

Che cosa si può fare per ridurre la povertà?

Due sono le strade, che possibilmente vanno percorse insieme.

Da una parte assicurare una crescita economica, e quindi maggiore occupazione, e dall'altra distribuire il reddito nazionale in modo più uniforme.

Sul fronte della crescita economica va detto che un paese sviluppato non ha molti margini di crescita economica.

Il cosiddetto "miracolo economico italiano", che si è realizzato negli anni '60, si spiega per il fatto che il paese era allora molto povero, e privo di infrastrutture, abitazioni, beni durevoli, mentre i consumi erano molto contenuti.

Tutte questo, grazie al volano degli aiuti del piano Marshall prima, e della creazione del mercato unico europeo dopo, ed infine del successo nei mercati internazionali di molti prodotti italiani (macchinari, tessile, elettrodomestici, autovetture), ha comportato una crescita economica che ci ha portati al benessere attuale.

Ma ora che lo sviluppo ha fatto il suo corso, è improbabile un nuovo sviluppo accelerato in Italia, salvo un salto tecnologico (es. introduzione delle auto a idrogeno) che comporti nuovi investimenti e nuovi consumi.

Va però notato che i recenti salti tecnologici (diffusione di computer e telefonini) hanno visto l'Italia assente dalla scena produttiva, e quindi non ha potuto beneficiarne in termini di sviluppo.

Sul fronte della migliore distribuzione del reddito vi è uno strumento specifico che può aiutare a ridurre la povertà, e si chiama leva fiscale.

Si fa riferimento al fatto che aumentando le tasse a coloro che hanno elevati redditi o grandi patrimoni, è possibile ridurre le tasse ai redditi bassi (ma questo è già stato fatto con la recente riforma fiscale con il sistema del no tax area), ed aumentare i servizi gratuiti ai cittadini con basso reddito.

L'ampiezza e le tariffe dei servizi pubblici è un tema forse sottistimato, in quanto ridurre le tasse ai cittadini con reddito basso non serve se poi per l'istruzione, la sanità, i trasporti locali, ed altri servizi pubblici si fanno pagare tariffe alte, non essendo sufficienti le risorse pubbliche a coprire i loro costi.



 
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