La necessità di riforme deriva
innanzitutto dal metodo di calcolo della pensione.
I metodi sono sostanzialmente due: retributivo e contributivo.
I pensionati di oggi prendono tutti
la pensione sulla base del metodo retributivo, così come i futuri pensionati che al 31/12/95 avevano
già 18 anni di contributi.
L'importo della pensione viene calcolato
facendo la media degli stipendi degli ultimi anni (in genere 5),
e all'importo che ne deriva si applica
una decurtazione, che dipende dal numero di anni di versamento. Se
si sono versati per 40 anni contributi, in genere la decurtazione è solo
del 20%, mentre se il numero di anni di versamenti è minore,
la percentuale di decurtazione è più alta (in genere
2% in più ogni anno in meno di versamento).