FAQ

Che cos'è la competitività

Da cosa dipende la competitività

L'Italia è competitiva?

Quali sono i punti di forza del sistema Italia

Quali sono i punti di debolezza del sistema Italia

Cosa occorre fare per aumentare la competitività del nostro paese

 
 
 
 
 
 

 

 


27 febbraio 2004

L'Italia è competitiva?

La competitività di un paese è misurata dalla sua capacità di esportare e di contenere le importazioni.

Al riguardo un parametro molto significativo è dato dal saldo della bilancia commerciale.

Secondo i dati della Banca d'Italia, il nostro paese è passato da un saldo positivo della bilancia commerciale per le merci di 32,5 mld di euro del 1998 a 17,3 nel 2002, mentre sul fronte dei servizi si è passati da un attivo di 4,4 mld di euro ad un passivo di - 3,7.

Nello stesso periodo la Francia è passata, per quanto riguarda le merci, da un attivo di 22,4 mld di euro (1998) ad uno di 12,4 (2002), mentre per i servizi l'attivo è aumentato da 15,6 mld di euro a 20,5. La Germania ha registrato un attivo di 121,0 mld di euro nel 1998 e di 120,4 nel 2002 per le merci, mentre per i servizi vi è stato un deficit, che è passato da -76,0 mld di euro a -38,3. La Spagna segna un passivo sul fronte delle merci (-18,5 mld euro nel 1998, e -16,7 nel 2002), ed un attivo per i servizi (19,6 nel 1998 e 26,1 nel 2002).

Per quanto riguarda le aree geografiche, un saldo positivo viene registrato storicamente dall'Italia con la Francia (+3,3 mld di euro nel 2002), con la Gran Bretagna (+5,4), con la Spagna (+5,0) e con gli Usa (+13,3), mentre un saldo negativo si rileva con la Germania (-9,3 mld di euro nel 2002), con l'Olanda (-8,3), con la Russia e altri paesi del Csi (-5,2) e con i paesi Opec (produttori di petrolio, -4,9).

Relativamente ai settori produttivi si registra un forte passivo nei minerali (-25,6 mld di euro nel 2002), negli apparecchi elettrici e di precisione (-9,5), nei mezzi di trasporto (-8,5), nella chimica (-8,1), in agricoltura e pesca (-4,7), nei prodotti alimentari e tabacco (-3,2), nell'energia elettrica (-1,8) e nel legno (-1,8). I settori in cui l'Italia è competitiva, e quindi presenta un saldo positivo, sono i macchinari (+32,3 mld di euro nel 2002), il tessile e abbigliamento (+13,6), altri prodotti dell'industria manufatturiera (+12,6), il cuoio (+7,0), le lavorazioni di minerali non metalliferi (+6,2), e la gomma (+4,2).

 


 
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