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Come scegliere la propria banca Spesso capita che la banca viene scelta dal datore di lavoro che vi accredita lo stipendio, oppure è proposta dall'associazione di categoria di cui il lavoratore autonomo o l'imprenditore fa parte. In questi casi si ha una convenzione, che in genere offre condizioni migliori rispetto alle offerte normalmente proposte dalle banche. Comunque è sempre opportuno confrontare le condizioni di cui attualmente si gode, con quelle della stessa banca e di altre banche, per verificare se sono effettivamente le migliori. Infatti, può succedere di scoprire che vi sono tipologie di conti correnti della propria banca (oltre che di altre banche) che risultano più vantaggiose in funzione del tipo di servizi che l'utente utilizza. Va detto che il confronto delle condizioni, e quindi la scelta della banca, deve basarsi innanzitutto sulla definizione delle proprie esigenze in termini di numero di operazioni (ossia di addebiti e accrediti) sul c/c, di necessità di prestiti o meno (apertura fido), di giacenza (ossia di importo) mediamente presente sul conto, di utilizzo di bancomat e/o della carta di credito, del conto titoli o del risparmio gestito (fondi di investimenti). Una volta che sono state definite queste esigenze, si verifica qual è la soluzione migliore in rapporto alle proprie esigenze. Per poter effettuare il confronto occorre
ottenere le informazioni, e al riguardo si hanno due possibilità: |
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