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L’arrivo dell’euro ha comportato
l’aumento dei prezzi? In realtà l’introduzione dell’euro non ha di per sé responsabilità nell’aumento dei prezzi, in quanto i prezzi non li fa una moneta, bensì li fanno gli operatori economici, che sono liberi di fissarli ai livelli che desiderano. Non bisogna infatti dimenticare che ci troviamo in un’economia di mercato, e per definizione i prezzi sono liberi (altrimenti ci troveremmo in un’economia pianificata, quale quella dei regimi comunisti del passato). Dato che i prezzi sono liberi, si troveranno sempre, per gli stessi prodotti e servizi (o per prodotti e servizi simili), prezzi più alti e prezzi più bassi. In teoria, spetta dunque ai consumatori scegliere tra le varie differenti offerte quella che si ritiene più vantaggiosa, ossia migliore sotto il profilo della qualità o del prezzo, oppure del rapporto prezzo/qualità. Certamente, non sempre ricercare l’offerta migliore è possibile, soprattutto per quei consumatori che non possono facilmente spostarsi per effettuare la ricerca del prezzo più basso (es. persone anziane). In questi casi potrebbe dunque essere utile il ruolo delle associazioni di consumatori che sono nelle condizioni di assistere le persone meno esperte a trovare le offerte più convenienti. In questo modo, grazie al maggiore numero di consumatori che sfruttano le opportunità offerte dal mercato, acquistando laddove i prezzi sono più bassi, è possibile attivare una selezione dei venditori, premiando quelli con le offerte più vantaggiose per i clienti, e stimolando coloro che applicano i prezzi più alti a diminuirli per evitare di uscire fuori mercato.
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