12 Maggio
2007, Poggibonsi
Intervista
a Lawrence Ferlinghetti
di Francesco Gatti
Per noi in Italia, per la cultura italiana
la vostra Beat Generation tutt'ora continua ad essere importante.
Per voi negli Stati Uniti significa ancora qualcosa? Per
il mondo culturale statunitense la Beat Generation conta
ancora qualcosa?
Sì, molto, molte cose, il mondo oggi ha bisogno del messaggio
Beat più che mai. Oggi la coscienza del popolo negli Stati Uniti
soprattutto e anche in Europa è materialista, meccanica, tecnocratica,
militarista, fascista.
Si trova a suo agio in questa America spaccata in due?
Oggi in America la componente fascista è più forte di quella
democratica.
Crede che l'America di oggi sia comunque migliore di
quella di 50 anni fa?
Credo di no, soprattutto 50 anni fa c'era un senso spirituale,
antimaterialista. Oggi c'è una paranoia nazionale generata dalla
linea politica del presidente Bush.
Però - mi perdoni - la paranoia c'era anche 50 anni
fa con il maccartismo contro i comunisti, per esempio, e lei
la
conosce bene..
Ora è molto peggio, Mccarthy comincia ad assomigliare ad un
angelo in confronto al presidente Bush. Per me il presidente
Bush e il vice presidente Cheney sono dei criminali internazionali.
Abbiamo infranto la Dichiarazione d'indipendenza, la Costituzione
degli Stati Uniti, dovrebbero essere processati presso la Corte
Penale Internazionale dell'Aia.
Gli Americani sono i nuovi Romani. Oggi il nuovo impero romano
è americano.
Quali sono i temi, gli argomenti che in questa fase,
in questo periodo la fanno scrivere?
Un ritorno alla visione di un bambino per vedere il mondo nuovo,
sempre nuovo. Ho scritto alcune poesie dal punto di vista di
un cane.
Perché? Per tornare a una sorta di purezza?
Sì.
Cosa pensa del movimento "no global"?
La monocultura americana ormai sta invadendo tutto il mondo
e sta distruggendo le culture locali dovunque,
ad esempio due anni fa sono stato a Oaxaca
in Messico e i nativi avevano appena sconfitto McDonald's, cacciandolo
dalla città, ho parlato col leader del posto, è un
pittore molto bravo, si chiama Toledo, ed è stato uno
dei leader di questa battaglia. Gli ho detto: hai vinto la battaglia
locale ma non la guerra, perché la monocultura corporativa
americana è così forte che riesce ad abbattere
qualunque cosa trovi sul suo cammino.
Quanto le sue origini eropee hanno
influenzato il suo modo di essere?
Mio padre era di Brescia, due anni fa ho trovato la sua casa.
Cosa ha provato?
Sentimenti misti perché la gente che ho trovato in casa
era ostile, ho trovato la stessa paranoia creata da Bush in America.
In Italia c'è Berlusconi che ha fatto la stessa cosa di Bush
con la paranoia nazionale. Il presidente Bush e la sua amministrazione
hanno usato l'attacco dell'11 settembre alle Torri gemelle come
pretesto per iniziare la terza guerra mondiale. Credo che con
l'elezione del nuovo presidente in Francia la situazione diventerà ancora
più antidemocratica.
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