aggiornato
a Giugno 2006
Arundati
Roy: biografia
Susanna
Arundhati Roy è nata nel 1961 a Bengal in India e vive a Nuova Delhi.
Sua madre, un’attivista politica di religione cattolica, le ha dato un’educazione
molto libera. Dopo essersi laureata alla Delhi School of Architecture, è stata
Assistente al National Institute of Urban Affairs e ha studiato Restauro dei
monumenti a Firenze.
Ha scritto anche alcune sceneggiature, ma ha deciso di dedicarsi con successo
esclusivamente alla scrittura letteraria. Ha vinto il Booker Prize nel 1997 con
Il dio delle piccole cose, suo romanzo d’esordio che è stato tradotto
in tutto il mondo e l’ha consacrata come una delle maggiori autrici contemporanee.
Ora però si dedica all’impegno sociale e politico ed è diventata
una delle figure di spicco della protesta in India. Con una raccolta di saggi
Guerra è pace, dal titolo del pezzo pubblicato ad ottobre su Outlook,
il Newsweek indiano, ha incendiato l’opinione pubblica indiana. I temi
dei saggi sono la politica nucleare indiana, la guerra in Afghanistan, ma soprattutto
un problema in cui Arundhati Roy si è impegnata in prima persona e per
il quale sta affrontando un processo e una pesante condanna: la questione delle
grandi dighe progettate per irrigare e dar luce ad alcune grandi città,
che la Roy e molti esperti considerano invece una devastazione del territorio,
un pericolo per l’ecosistema, una tragedia per i milioni di persone che
vengono forzatamente traslocate per andare a ingrossare le fila dei senza lavoro
e senza casa che assediano le grandi città indiane.
tratto da Festivaletteratura
di Mantova
Arundati
Roy:
bibliografia
Il dio delle piccole cose, Guanda, 1997
La fine delle illusioni, Guanda, 1999
Guerra è pace, Guanda, 2002
Guida all'Impero per la gente comune, Guanda, 2003
L’impero e il vuoto, Guanda, 2004
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