aggiornato
il 30 maggio 2006
Ryszard
Kapuscinsky :
biografia
Ryszard Kapuscinsky è nato a Pinsk, in Polonia orientale,
oggi Bielorussia, il 4 marzo 1932. Dopo la laurea all’università di
Varsavia ha lavorato fino al 1981 come corrispondente estero
dell’agenzia di stampa polacca Pap. Grazie ai suoi numerosi
libri è diventato un esempio contemporaneo di giornalismo
letterario internazionale. Nel 2003 è stato candidato
al Nobel per la letteratura.
Le sue testimonianze di quarantasette
anni di viaggi in oltre cento paesi del mondo, dall’Asia
all’Africa, dall’America Latina all’ex impero
sovietico, sono raccolte in una ventina di libri tradotti in
oltre trenta lingue in cui ha saputo raccontare con grande sensibilità la
realtà di luoghi lontani e spesso dimenticati. Sempre
in viaggio per lavoro, ha coniugato la passione di un mestiere,
l’intuito e le sue capacità, con le sue doti narrative,
che gli hanno permesso di scrivere dei reportage considerati
veri e propri esempi letterari.
Cittadino del mondo e portavoce delle minoranze, Kapuscinski
ha ottenuto molti premi e riconoscimenti a livello internazionale,
tra cui il premio dell’Associazione internazionale giornalistica
nel 1976, a Helsinki; il premio Viareggio-Repaci nel 2000; il
premio Grinzane Cavour a Torino nel 2003 e, nello stesso anno,
il prestigioso premio Principe de Asturias.
I suoi libri più celebri sono ormai dei piccoli classici
per chi vuole capire la contemporaneità. Il Negus. Splendori
e miserie di un autocrate (1983), definito da “Newsweek” tra
i migliori dieci libri del 1983; Imperium (1994), un reportage
sull’impero sovietico e il suo dissolvimento; Lapidarium.
In viaggio tra i frammenti della storia (1997) intarsio di meditazioni
ispirate dai viaggi, dalle letture, dalle riflessioni, dall’esperienza,
da pezzi di diario di eventi storici; Ebano (1998), un reportage
nel quale vengono raccontati quarant’anni di esperienza
come inviato nei paesi africani; Shah-in-shah (2001), resoconto
della sua permanenza in Iran negli ultimi anni della monarchia
di Reza Palevi; La prima guerra del football e altre guerre di
poveri (2002), le impressioni di un osservatore attento della
società e della politica di paesi lontani, come il Ghana,
il Congo, il Sudafrica, l’Algeria, l’Honduras e il
Salvador; In viaggio con Erodoto (2005) dove ripercorre le vicende
personali, dall’infanzia povera ai viaggi in Cina e India
avendo sempre come punto di riferimento Erodoto, il primo reporter
della storia.
Kapuscinski è un amico di Udine e della sua università.
Con la casa editrice universitaria Forum ha pubblicato la prima
edizione mondiale della sua opera lirica completa, “Taccuino
d’appunti” (2004). Fa parte della giuria del premio
Terzani e collabora con la manifestazione “vicino/lontano”.
[torna indietro]
|