2005, Roma
Xinran
di Luciano Minerva

46
anni, giornalista, dal '97 in esilio volontario a Londra,
tra il 1989 e il 1997 Xinran è stata la popolare conduttrice
radiofonica del programma 'Parole nella brezza notturna',
la prima trasmissione cinese a far parlare direttamente
le donne.
Aveva solo sette anni quando le guardie rosse bollano la sua famiglia come 'feudale,
imperialista e revisionista'.
Suo padre e suo nonno vengono imprigionati, sua madre, condannata a lavori degradanti,
viene separata dai figli. Xinran diventa responsabile di suo fratello di due
anni e insieme vengono costretti a seguire un corso di 'disinquinamento', in
cui subiscono tutte le umiliazioni possibili''.
Ma dopo dieci anni nell'esercito, finalmente Xinran realizza il suo sogno
e diventa giornalista.
Agli inizi degli anni '90, il partito comunista perde il suo dominio sui media
e Xinran rompe il silenzio. La sua trasmissione, 'Parole nella brezza notturna',
diventa subito un successo. Sfidando a poco a poco la censura, Xinran evoca
un sentimento tabù, l'amore, come una speranza per il suo popolo. La
posta arriva a fiumi e il programma diventa il più popolare della radio
di Stato di Nanchino.
Nel 1997, lascia il paese per raggiungere l'Inghilterra e a Londra, Xinran
incontra Toby Eady, editore di scrittori asiatici sin dal 1968. Eady le chiede
di scrivere un libro per l'Occidente. Lei, invece, lo dedica alla Cina.
E' fondatrice e animatrice di Mothers' Bridge Love, un'associazione di genitori
che in tutto il mondo adottano bambini cinesi (www.motherbridge.org).
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