Susan Vreeland: i quadri che raccontano
storie di Luciano Minerva
Quando entra nella sala di Palazzo D’Arco, a Mantova, che abbiamo
scelto per l’intervista, per avere uno sfondo di quadri antichi, resta
letteralmente a bocca aperta. Mentre prepariamo le luci scompare, inghiottita
dai corridoi e dalle sale del Palazzo, è ansiosa di catturare con la vista
e di rimandare alla sua memoria tutto ciò che può, incantata dalle
immagini che i pittori delle epoche passate ci hanno tramandato. Ha l’aspetto
di una turista capace di meravigliarsi, di entrare in profondo nei luoghi che
visita, e di studiare. La passione per la pittura l’accompagna da sempre,
ma la voglia di scriverne e la possibilità di scoprire la sua vocazione
letteraria le è venuta da una lunga convalescenza in cui leggere sarebbe
stato troppo faticoso, mentre le era permesso di guardare i cataloghi e i libri
d’arte. Sorridente, l’aspetto delicato, le piace mettere alla prova
nel modo più corretto possibile il poco italiano che sa, e così ha
fatto nel suo incontro pubblico, almeno all’inizio del suo discorso. Il
marito l’accompagna con fare discreto, quasi vegliasse sul suo lavoro faticoso
di pubbliche relazioni che segue l’uscita dei libri. In Italia i suoi libri
hanno seguito la pubblicazione del best-seller La ragazza con l’orecchino
di perla di Tracy Chevalier a cui la sua Ragazza in blu è del
tutto affine: un quadro di Vermeer soggetto di una serie di racconti, il mistero
che avvolge un’immagine che si perpetua nel tempo e sa parlare a persone
di varie epoche e culture. “Lavoravamo allo stesso tipo di soggetto letterario,
perfino a partire dallo stesso pittore, all’insaputa una dell’altra.
Ora siamo amiche, capita spesso di essere invitate negli stessi luoghi in tempi
diversi. E alcuni mesi fa abbiamo fatto per una tv satellitare australiana un
dibattito a distanza, lei in Inghilterra, io negli Stati Uniti, stranamente tutti
svegli alla stessa ora.” L’universo e la permanenza dell’arte
nell’universalità e nella contemporaneità televisiva. Lei
stupita da questo gioco di rimandi nel tempo e nello spazio, e divertita per
esserci dentro.