pubblicato
il 17 settembre 2008
Paolo Villaggio: “Sono un vecchio
rancoroso”… “Non è vero, fingo.”

Chi prova a mettere insieme la biografia, la bibliografia e la filmografia di
Paolo Villaggio non trova modo di catalogarlo in qualche categoria. E’ insieme
scrittore, attore, autore di cinema, radio, televisione. Si potrebbe dire “intellettuale
a tutto tondo”, se non si immaginasse la sua risata omerica come risposta
immediata.
E’ certo che i primi due libri di Fantozzi hanno raggiunto il milione
di copie, che è tra gli autori italiani più letti in Russia,
che i suoi personaggi hanno attraversato tutti i confini. La sua fama di attore
ha come oscurato o messo in ombra quella di scrittore, anche se – come
lui stesso racconta – è diventato lui stesso Fantozzi perché nessun
altro attore è stato disponibile a interpretare sugli schermi un personaggio
così.
Il suo incontro col pubblico del Festivaletteratura a Mantova, in cui gioca
per tutta la prima parte a non parlare di libri, ha la forma quasi surreale
delle sue apparizioni, con qualche “svelamento” in più:
in una delle ultime risposte al pubblico, dice di non essere assolutamente
quel “vecchio rancoroso e invidioso” che aveva presentato un’ora
prima; “fingo di esserlo perché so che la più parte dei
miei interlocutori sono incazzati. Allora se fingo anch’io di avere la
stessa malattia, forse magari mi attiro qualche simpatia.”
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