Premio Pulitzer come fumettista. Non era mai successo, fino al 1992, quando
Art Spiegelman ottenne il riconoscimento per “Maus”. Nei due volumi
Spiegelman aveva raccolto le strisce che ricostruivano, attraverso una lunga
intervista a suo padre, sopravvissuto di Auschwitz, la storia familiare intrecciata
a quella dell’Olocausto, come una storia di topi (gli ebrei) e gatti (i
nazisti). Ma nell’incontro al Festivaletteratura di Mantova “Maus” non è stato
al centro dell’attenzione. Spiegelman, con l’aiuto di Lorenzo
Mattotti,
ha invece colto l’occasione per tracciare a grandi linee una storia del
fumetto contemporaneo, a partire dagli anni ’60, quando, giovane studente,
cominciò a disegnare personaggi per una marca di bubble-gum. La sua passione
per il fumetto del resto è sempre stata accompagnata da quella per la
scrittura di saggi e per l’insegnamento. Quella che sintetizziamo nel nostro
video è stata una lezione da non perdere.