Il film “Il sorpasso” e la canzone “Guarda come dondolo” sono
tra i ricordi più nitidi che ha dell’Italia degli anni ’60,
i film neorealisti e Fellini appartengono alla sua esperienza formativa. E da
quando il film “Il postino” spostò l’ambientazione del
suo romanzo “Il postino di Neruda” dal Messico all’Italia,
il suo legame affettivo con il nostro Paese si è rafforzato ancora di
più. Quando Antonio Skarmeta viene al Festivaletteratura di Mantova è ancora
ambasciatore cileno in Germania, ma guarda al suo futuro in cui tornerà di
nuovo a fare il letterato a tempo pieno e a occuparsi di libri in tv, con una
trasmissione capace di arrivare al grande pubblico. A Mantova incontra anche
(accanto alla sorella di Massimo Troisi) un pubblico per lui nuovo, quello dei
bambini, che riesce ad affascinare con il suo modo di raccontare.