Siddharth Dhanvant Shanghvi: scrivere
sul precipizio di Flaviano Masella
"Credo che l'idea del destino, del Kismat, cioè la volontà di
Dio,
sia al centro della vita umana in India. E questo è dannoso, perché possono
accadere cose terribili alle persone e i politici ad esempio possono cavarsela
dicendo, era il loro destino, la loro sorte era soffrire, quando in realtà non
è affatto così."
Il kismat di Siddharth invece è quello di raccontare delle storie, delle storie
senza tempo.
Siddharth Dhanvant Shanghvi è il vincitore del premio
Grinzane Cavour 2005 come
migliore esordiente con "L'ultima canzone" edito da Garzanti.
Nato in India, a Bombay, nel 1977, è considerato dalla critica come un'autentica
rivelazione ma quello che colpisce incontrandolo è anche il suo carisma nonostante
la giovane età. Infatti è stato definito dalla stampa internazionale
l'uomo
più elegante del mondo dopo il premier afghano Hamid Karzaj.
"
L'ultima canzone" è un'opera prima che inizia come una favola erotica e
cresce fino a diventare una mappa dell'amore e dell'abbandono, della sensualità
e dell'innocenza, dell'amicizia e della solitudine.
L'ambizione è quella di affrontare i grandi temi dell'esistenza con irriverente
leggerezza e profonda passione attraverso un romanzo sospeso tra la magia del
passato e la frenesia del nuovo, che ci restituisce il fascino di un'India sospesa
appunto tra la modernità e la tradizione.