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Intervista
2005, Torino
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Il testo della nostra intervista
Bibliografia
Sito ufficiale
pubblicato il 16 agosto 2005

Siddharth Dhanvant Shanghvi: scrivere sul precipizio
di Flaviano Masella

Siddharth Dhavant Shanghvi

"Credo che l'idea del destino, del Kismat, cioè la volontà di Dio, sia al centro della vita umana in India. E questo è dannoso, perché possono accadere cose terribili alle persone e i politici ad esempio possono cavarsela dicendo, era il loro destino, la loro sorte era soffrire, quando in realtà non è affatto così."
Il kismat di Siddharth invece è quello di raccontare delle storie, delle storie senza tempo.
Siddharth Dhanvant Shanghvi è il vincitore del premio Grinzane Cavour 2005 come migliore esordiente con "L'ultima canzone" edito da Garzanti.
Nato in India, a Bombay, nel 1977, è considerato dalla critica come un'autentica rivelazione ma quello che colpisce incontrandolo è anche il suo carisma nonostante la giovane età. Infatti è stato definito dalla stampa internazionale l'uomo più elegante del mondo dopo il premier afghano Hamid Karzaj.
" L'ultima canzone" è un'opera prima che inizia come una favola erotica e cresce fino a diventare una mappa dell'amore e dell'abbandono, della sensualità e dell'innocenza, dell'amicizia e della solitudine.
L'ambizione è quella di affrontare i grandi temi dell'esistenza con irriverente leggerezza e profonda passione attraverso un romanzo sospeso tra la magia del passato e la frenesia del nuovo, che ci restituisce il fascino di un'India sospesa appunto tra la modernità e la tradizione.

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