aggiornato il
17 gennaio 2009
Eric-Emmanuel Schmitt: la leggerezza
delle nostre identità
di Luciano Minerva

Eric-Emmanuel Schmitt torna a Mantova, dopo alcuni
anni e alcuni libri, tra cui un romanzo su Hitler, e dopo
il suo esordio di regista cinematografico, con “Lezioni
di felicità”. E’ la seconda volta che
lo incontro. La prima c’era l’eco di un altro
film, Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Questa volta,
alla luce della nuova esperienza di regista e del suo approfondimento
narrativo sui temi dell’arte, possiamo andare avanti.
Il luogo scelto per l’intervista è la Galleria
d’arte contemporanea Corraini, dove espone le sue opere
il designer Alessandro
Mendini e ci muoviamo tra libri di
Munari e oggetti di design. Il luogo aiuterà, anche
in questo caso, il dialogo; le immagini, per il telespettatore,
lo rafforzeranno.
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