aggiornato
il 20 settembre 2006
Roberto Saviano:
uno sguardo
nuovo su Napoli e dintorni
di Cristina Bolzani

Una realtà nella quale i giovani emulano il boss Tony
Montana protagonista del film Scarface. E' questa la realtà che
descrive Roberto Saviano nel suo reportage narrativo ‘Gomorra’.
Napoletano, 27 anni, nella sua opera prima che a sorpresa in
tre mesi ha venduto 80mila copie, Saviano racconta le dinamiche
della camorra, il suo spietato, preciso sistema economico, e
lo fa con una sorta di 'soggettiva', sempre in prima persona,
mantenendo in primo piano la merce, da quando transita nel porto
di Napoli fino a quando diventa rifiuto. La sua ossessione di
scrittore lo porta a indagare i meccanismi del Sistema - questo
il nome con cui i clan definiscono se stessi - cercandosi le
notizie sul posto, arrivando sul luogo di efferati delitti, in
una regione dell'Italia dove una guerra 'interna' come quella
che a Secondigliano ha portato all'ascesa del gruppo Di Lauro,
può causare 80 morti in poco più di un mese. Una
regione dell'Italia dove esistono persone-cavia, che testano
la cocaina prima che sie spacciata nel resto del Paese. La scrittura
di Saviano rende molto bene la sensazione fisica del degrado; è rapida,
precisa, a tratti ossessiva. Grande palestra per questa sua narrazione è stata
l'esperienza dei blog, come NazioneIndiana. Per il suo reportage
Saviano si è ispirato anche al Truman Capote di A sangue
freddo, come ci ha raccontato in un'intervista dopo l'incontro
al Festivaletteratura.
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