aggiornato il
19 agosto 2009
Fernanda Pivano
di Luigia Sorrentino

Fernanda Pivano, nome tutelare della Beat Generation in Italia,
iniziò la sua attivita’ letteraria sotto la guida
di Cesare Pavese, nel 1943, con la traduzione dell’Antologia
di Spoon River, di Edgar Lee Masters. Successivamente, tradusse
molti altri romanzieri americani, (Faulkner, Hemingway, Fitzgerald,
Anderson, Gertrude Stein), corredando, a quasi tutte le sue
traduzioni, lunghi saggi critici. Come talent scout editoriale suggerì la pubblicazione degli scrittori contemporanei
più significativi d'America, da quelli citati degli
Anni Venti e a quelli del dissenso negro, (come Richard Wright),
ai protagonisti del dissenso non violento degli anni Sessanta,
(quali Ginsberg, Kerouac, Burroughs, Ferlinghetti, Corso),
agli autori ora giovanissimi quali Leavitt, McInerney, Ellis,
(per quest’ultimo scrisse un lungo saggio che costituisce
una breve storia del minimalismo letterario americano). Si affermò presto come saggista confermando in Italia un metodo critico
basato sulla testimonianza diretta, sulla storia del costume
e sull'indagine storico-sociale degli scrittori e dei fenomeni
letterari.
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