aggiornato
il 10 aprile 2006
Thoko Nkoma,
Storie magiche di pioggia
di Luciano Minerva
La letteratura che il Festival di Mantova propone ogni anno
a settembre non è fatta solo di carta, di parole scritte.
I luoghi del Festival, da qualche anno, sono anche palcoscenico
per storytellers, cantastorie per lo più di vari Paesi
africani. Una delle protagoniste dell’ultima edizione è stata
la sudafricana Thoko Nkoma, cui è dedicato Incontri di
questa settimana. A Mantova Thoko Nkoma ha dedicato il suo spettacolo
allo spirito dell'acqua, che si è concluso un po’ prima
del previsto per cause quasi imprevedibili. Va premesso che il
Festival di Mantova, da alcuni anni, è protetto come per
una sorta di magia da disturbi atmosferici. Le nuvole, tutt’al
più, si affacciano, guardano e vanno via senza lasciare
tracce del proprio passaggio. Al massimo qualche rinfrescata
tra un evento e l’altro, il tempo di asciugare le sedie
e si può riprendere in orario. Fino all’ultima edizione,
quando, come preannunciato dalle previsioni meteo, sono arrivati
dei temporali. La coincidenza molto, ma molto particolare, ha
voluto che proprio il pomeriggio dello spettacolo di Thoko Nkoma
si scatenasse un nubifragio. Nel Chiostro di Santa Paola, dove
lei aveva appena iniziato a raccontare la storia del mago della
pioggia, e aveva fatto intonare al pubblico, guidandolo in lingua
zulu, il canto magico, la pioggia si è rovesciata più che
altrove. E’ stato l’unico punto festival dove sono
intervenuti i pompieri con le idrovore. Naturalmente è solo
un caso, ma d’ora in poi, ci ha detto ridendo sotto il
sole il giorno dopo, avrà una nuova storia, ambientata
a Mantova, da raccontare in giro per il mondo.
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