pubblicato
il 21 marzo 2007, aggiornato il 6 novembre 2009
Alda Merini
nata il 21 Marzo,
festa della poesia
di Luciano Minerva
Il
21 marzo è l’inzio della primavera, la Festa
mondiale della poesia e, tra l’altro, la data di nascita
di Alda Merini. Siamo stati a trovarla, qualche giorno prima
del suo 76mo compleanno, nella sua casa milanese sul Naviglio
grande che abita da sempre e rappresenta come ala sua tana. Accompagnati
da Marina Bigotti, che da 25 anni le fa da editor per l’editore
Vanni Scheiwiller, da amica, da confidente, da bersaglio delle
sue impennate, da ispiratrice di decine di poesie. Non si sa
mai come si sarà accolti, Alda Merini non ha peli sulla
lingua e parte sempre dalle prime impressioni su chi ha davanti.
Ma il passaporto - Marina fa da protezione, è Alda Merini
stessa a fare per prima qualche domanda, a saggiare chi ha davanti,
come per fargli un esame. Far sistemare la telecamera nella stanza
piena di oggetti, foto, ricordi, statuette, quadri, libri, fiori
freschi e secchi, sedie e cuscini non è agevole, ma alla
fine si può cominciare. Le luci di scena, pur leggere,
illuminano bene. La luce piace al poeta, alla fine ci chiederà di
lasciarle i faretti, nella chiave scherzosa che emerge nel corso
di tutta l’intervista, che prosegue fino all’”adesso
basta” finale, che è lei stessa a stabilire. Per
oggi il poeta ha parlato abbastanza.
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