pubblicato
il 4 luglio 2007
Luigi Meneghello: un maestro
della memoria
di Luciano Minerva

La sua amicizia con Marco
Paolini era di lunga data. Dai libri
e dalla conoscenza di Luigi Meneghello l’attore aveva compreso
a fondo il valore del dialetto veneto. E da lui aveva ascoltato
i ricordi della guerra e della Resistenza, che avevano trovato
eco in Piccoli maestri, prima nel libro, poi nel film di Daniele
Luchetti. Oltre allo spettacolo “Libera nos” (dal
libro “Libera nos a malo”) anche i suoi Album trasmettono
il sapore della lezione di Meneghello.
“Senza i suoi libri – ha scritto Paolini
il 26 giugno 2007, alla notizia della sua scomparsa - non
avrei mai immaginato di poter parlare come oggi faccio a teatro,
sarei rimasto un
attore, avrei recitato delle parti senza mai provare a inventare.
E’ la musica del dialetto che mi ha dato lo spunto, sono
le parole-cose che mi hanno guidato.” E ancora: “Questo
credo di aver imparato da lui: la memoria e’ un muscolo
da allenare con pazienza".
E’ al filo del suo ricordo che abbiamo legato questa puntata
di Incontri dedicata a Luigi Meneghello, scrittore veneto trapiantato
in Inghilterra, capace di guardare la nostra lingua e il suo
dialetto da lontano, adottando il termine “dispatrio” per
raccontare la scelta della distanza da luoghi e lingua.
Marco Paolini e Carlo Mazzacurati avevano realizzato, nel 2002,
un film per la serie “Ritratti”, distribuito in Dvd
da Fandango insieme a un libro con i testi. Il filmato che vi
proponiamo intreccia il ricordo di Paolini con alcuni brani del
film.
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