17 Maggio 2012 ore 0:00 CET (GMT +01:00)
RAINEWS24.IT - INCONTRI
Prima pagina
Tutti gli autori
Versioni originali
Scrivici

Libri, la rubrica
Rai, i siti culturali

A proposito di Incontri...
In collaborazione con...
Grazie a...

Tutti i file audiovisivi sono codificati a 100 Kbps
Mantova 25 settembre 2006

Video
Intervista
2006, Mantova
Approfondimenti
Il testo della nostra intervista
Bio-bibliografia
Link
Sito dell'autrice
La persecuzione dei Rom in Svizzera
(Le monde diplomatique)

Mariella Mehr:
dalla Svizzera storie sconosciute di persecuzione

di Luciano Minerva

E’ pressoché impossibile restare indifferenti alla lettura di Mariella Mehr, fin dalle prime pagine, da qualunque libro si cominci. Certo, ci si può sentire respinti, per la crudezza delle storie e delle immagini, che comunque restano. Si è comunque di fronte all’”Altro”, a esperienze lontane, al limite dell’indicibile, a chi non ha vissuto solo la sua storia, ma ha fatto propria quella di centinaia di persone disperse in mille rivoli e schiacciate nel silenzio. La sua storia è quella, per lo più sconosciuta, della persecuzione degli zingari in Svizzera, e in Europa, a cavallo della seconda guerra mondiale, ma proseguita nel silenzio generale, ben oltre la fine della guerra. La sua lingua davvero ricca e creativa non si può neppure racchiudere nella definizione di “scrittrice rom”. E’ scrittrice e basta, e per certi aspetti la sua narrativa può ricordare quella di altri difensori dei diritti di chi non ha diritti, l’indiana Mahasweta Devi, ad esempio.

A conoscerla dal vivo l’autrice non corrisponde del tutto alla sua scrittura. Forse perché proprio la scrittura l’ha trasformata, togliendole il peso di tutti i traumi che avrebbero potuto abbatterla. E sul viso di Mariella, insieme ai segni di una vita sofferta, si vedono quelli positivi, del superamento, dell’uscita da un tunnel lungo e difficile. “Mi vede – risponde a una domanda sulla felicità – posso essere anche tanto felice” ed è il viso intero a ridere, anche gli occhi che protegge dietro gli occhiali scuri. E il portamento è quello di una persona sicura di sé, per nulla chiusa, per nulla piegata dagli eventi. Sceglie di parlare in italiano, perché la sensazione di esilio “dal mondo” da cui parte la nostra intervista, dopo alcuni anni di permanenza in Italia è superata, e forse ha trovato in Toscana quell’asilo negato a lei e al suo popolo per tanti decenni.


I più recenti

Simonetta Agnello Hornby
Hoda Barakat
Salwa Al Neimi
Erri De Luca
Silvia Pérez-Vitoria
Hugh Thomas
Chimamanda Ngozi Adichie
Eduardo Galeano
Nicole Krauss
Bernardo Atxaga
Enzo Bianchi
Eric-Emmanuel Schmitt
Jonathan Safran Foer
Mehmet Yashin
scrivi alla redazione | credits