Mi riesce davvero difficile pensare a un’intervista a Bjorn Larsson
che in qualche modo non offra visivamente l’elemento del mare, o, in sua
assenza, almeno quello della barca: la barca è indispensabile nei suoi
libri,è il luogo dove ha ideato e scritto i suoi romanzi, è persino,
in alcuni casi tra i protagonisti attivi.
Lo incontriamo a Mantova, città che non sta sul mare, ma dove l’elemento
acqua non manca, e un piccolo porticciolo sul Mincio si può prestare a
fare da sfondo e a far sentire Larsson un po’ più a casa. Da qualche
anno lo scrittore svedese, che vive in Danimarca e che ha scritto il suo ultimo
libro autobiografico, “Bisogno di libertà” direttamente in
francese, si diletta, in Italia, di usare solo la nostra lingua. E le interviste
nel nostro Paese le rilascia, da qualche anno, in un italiano via via più ricco.
Il suo spirito è decisamente cosmopolita, cambiare lingua è un
esercizio che gli è congeniale.