Nato nel 1927 a Togobala (villaggio del nord-ovest della Costa D'Avorio),
da una famiglia di cacciatori impegnati nella resistenza alla colonizzazione,
Ahmadou Kourouma è stato un autore tra i più letti e apprezzati
in Francia.Le Monde ha definito la sua lingua "truculenta, crudele, poetica,
un francese arricchito dal canto dei griot, i cantastorie africani". Inizia
gli studi di matematica a Bamako (Mali), che interrompe negli anni ’50
per svolgere il servizio militare, sotto l'esercito francese, nella guerra d'Indocina.
Qui lavora come interprete e giornalista, realizzando trasmissioni radio e giornali
per i soldati africani coinvolti negli scontri sanguinari locali. Poi il trasferimento
in Francia, a Parigi e Lione, e ancora il rientro in Costa D’Avorio, dove
si laurea in matematica e dove continua la lotta per l’effettiva indipendenza
del suo popolo. Il ritorno in patria è segnato dalla delusione per l'indipendenza
ottenuta dal suo paese. Presto Kourouma viene incarcerato e perseguitato. Da
questa esperienza prende avvio la sua produzione letteraria con I soli delle
indipendenze (1970), romanzo-denuncia della società africana post-coloniale.
Vince nel 1998 il Prix Tropiques con En attendant le vote des betes sauvages.
Per alcuni mesi è stato presidente della commissione incaricata in Costa
D'Avorio, Sierra Leone e Liberia di definire i modi della riconciliazione secondo
il modello delle commissioni sudafricane. E' morto a Parigi nel dicembre 2003.