16 Maggio 2012 ore 23:59 CET (GMT +01:00)
RAINEWS24.IT - INCONTRI
Prima pagina
Tutti gli autori
Versioni originali
Scrivici

Libri, la rubrica
Rai, i siti culturali

A proposito di Incontri...
In collaborazione con...
Grazie a...

Tutti i file audiovisivi sono codificati a 100 Kbps
pubblicato il 13 dicembre 2005

Video
Intervista [ADSL] [56Kb]
2005, Mantova
Incontro con il pubblico
2002, Mantova
Approfondimenti
Testo integrale dell'intervista
Bio-bibliografia
Link
Letteratura libanese
sito di approfondimento (in francese)

Elias Khuri: quello che ci insegnano i profughi
di Zouhair Louassini



Alcune interviste risultano falsate o meglio “dopate”. Hai più adrenalina del solito e il risultato è un’intervista come quella che ho avuto da Ilias El-Khouri.
Se c’è una cosa che faccio svogliatamente è quella di fare un’intervista ad un amico. Rifiuto perché le mie domande saranno banali, o così mi sembra. Viene a mancare la componente della sorpresa. Sono quelle interviste “distorte” che assomigliano a uno spot pubblicitario. Non meno difficoltoso è fare l’intervista ad una persona che ammiri. Diventa difficile distinguere le tue domande dalle dichiarazioni d’amore. E proprio così posso dire di essermi sentito di fronte a Khouri. Conosco questo scrittore da quando ero adolescente. Era e continua ad essere il responsabile d’uno dei supplementi letterari più importanti del mondo arabo. Mi sono avvicinato alla letteratura anche grazie alla serietà di una rivista famosa per la sua apertura alle letterature del mondo. In certo modo gli devo tutta una parte del mio bagaglio culturale.
Mi sono trovato davanti a lui nella hall di un albergo a Mantova; ci siamo salutati e abbiamo iniziato a parlare della situazione nel mondo arabo e soprattutto in Libano. C’era molta amarezza ma anche un certo sarcasmo: “Le disgrazie fanno piangere ma quando sono troppe fanno ridere” proverbio arabo azzeccato alla situazione attuale. Avevo letto un suo articolo sull’ondata di uccisioni che sta colpendo di nuovo il Libano. Era molto duro. Per uno che cerca sempre di misurare le parole l’ho trovato pieno di rancore verso chi cerca di riportare i libanesi alla guerra civile.
Il caffè letterario dove dovevamo registrare l’intervista si trova a pochi metri dell’albergo. Iniziamo a camminare e a parlare del più e del meno. Arriviamo, si siede e chiede un caffè. Dopo il primo sorso l’ho visto rilassarsi. “Sai Zouhir, mi sento assolutamente felice quando vengo in Italia. Vedo come saremo noi paesi arabi quando vivremo in situazione di normalità”. Era il momento giusto per iniziare l’intervista…


I più recenti

Simonetta Agnello Hornby
Hoda Barakat
Salwa Al Neimi
Erri De Luca
Silvia Pérez-Vitoria
Hugh Thomas
Chimamanda Ngozi Adichie
Eduardo Galeano
Nicole Krauss
Bernardo Atxaga
Enzo Bianchi
Eric-Emmanuel Schmitt
Jonathan Safran Foer
Mehmet Yashin
scrivi alla redazione | credits