Elias
Khuri: quello che ci insegnano i profughi di Zouhair Louassini
Alcune interviste risultano falsate o meglio “dopate”.
Hai più adrenalina del solito e il risultato è un’intervista
come quella che ho avuto da Ilias El-Khouri.
Se c’è una cosa che faccio svogliatamente è quella
di fare un’intervista ad un amico. Rifiuto perché le
mie domande saranno banali, o così mi sembra. Viene
a mancare la componente della sorpresa. Sono quelle interviste “distorte” che
assomigliano a uno spot pubblicitario. Non meno difficoltoso è fare
l’intervista ad una persona che ammiri. Diventa difficile
distinguere le tue domande dalle dichiarazioni d’amore.
E proprio così posso dire di essermi sentito di fronte
a Khouri. Conosco questo scrittore da quando ero adolescente.
Era e continua ad essere il responsabile d’uno dei
supplementi letterari più importanti del mondo arabo.
Mi sono avvicinato alla letteratura anche grazie alla serietà di
una rivista famosa per la sua apertura alle letterature del
mondo. In certo modo gli devo tutta una parte del mio bagaglio
culturale.
Mi sono trovato davanti a lui nella hall di un albergo a
Mantova; ci siamo salutati e abbiamo iniziato a parlare della
situazione nel mondo arabo e soprattutto in Libano. C’era
molta amarezza ma anche un certo sarcasmo: “Le disgrazie
fanno piangere ma quando sono troppe fanno ridere” proverbio
arabo azzeccato alla situazione attuale. Avevo letto un suo
articolo sull’ondata di uccisioni che sta colpendo
di nuovo il Libano. Era molto duro. Per uno che cerca sempre
di misurare le parole l’ho trovato pieno di rancore
verso chi cerca di riportare i libanesi alla guerra civile.
Il caffè letterario dove dovevamo registrare l’intervista
si trova a pochi metri dell’albergo. Iniziamo a camminare
e a parlare del più e del meno. Arriviamo, si siede
e chiede un caffè. Dopo il primo sorso l’ho
visto rilassarsi. “Sai Zouhir, mi sento assolutamente
felice quando vengo in Italia. Vedo come saremo noi paesi
arabi quando vivremo in situazione di normalità”.
Era il momento giusto per iniziare l’intervista…