aggiornato
il 29 gennaio 2008
David Grossman: una
lezione per tutti noi
di Luciano Minerva

“Esiste oggi un dibattito sulla Shoà in quanto avvenimento dal
significato universale e non eslcusivamente “ebraico”? [...] E
noi, rappresentanti di questa generazione, di tutti i popoli e le religioni,
comprendiamo l’incisività e l’attualità degli interrogativi
che la Shoà ci prospetta e la rilevanza che hanno per noi ancora oggi,
soprattutto oggi?”
E’ questo l’interrogativo centrale da cui è partito David
Grossman nella sua Lectio Doctoralis con cui a Firenze ha celebrato la Giornata
della memoria. L’Università degli studi di Firenze ha celebrato
la Giornata 2008 con la cerimonia della Laurea honoris causa allo scrittore
israeliano.
Lui ha iniziato ricordando gli interrogativi che la giornata risveglia per
poi passare a raccontare una storia, una storia vera che gli ha raccontato
la poetessa Rivka Miriam Rochman, quella dei suoi genitori Leib ed Ester. Storia
di cinque persone chiuse per due anni nell’intercapedine tra due pareti,
in una cittadina polacca. Una delle tante storie che ci permettono di “sentire” con
il cuore, con gli stati d’animo, ciò che è accaduto nel
periodo più buio della storia contemporanea. La lezione di Grossman
a Firenze, come tutta la sua scrittura, è un esempio chiarissimo del
ruolo dell’arte “lo strumento più accessibile e comprensibile
con il quale gran parte di noi può oggi venire a contatto, direttamente
e lucidamente, con la memoria della Shoà e con gli insegnamenti che
ad essa derivano.
Ringraziamo sentitamente David Grossman e l’Università di Firenze
di aver permesso a Rainews24 la ripresa integrale della Lectio Doctoralis del
27 gennaio, che offriamo al nostro pubblico
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