pubblicato il
4 maggio 2005
Michail Gorbaciov
di Luciano Minerva

Michail Sergeyevich Gorbaciov , nato il 2 marzo
1931 nel villaggio di Privolnoye, è stato
capo di stato dell'Unione sovietica dal 1985 al 1991. La sua politica
di riforme ha avviato numerosi processi di cambiamento che grazie
al
Glasnost
("apertura"), alla Perestroika ("ristrutturazione") e all'
Uskorenie ("accelerazione" dello sviluppo economico), lanciati durante
il ventisettesimo congresso del PCUS (nel mese di febbraio del 1986) hanno portato
alla fine della Guerra Fredda, arrestando la corsa agli armamenti ed eliminando
il rischio di un conflitto nucleare.
L' 11 ottobre 1986, Gorbaciov ed il presidente statunitense Ronald
Reagan si incontrano a Reykjavik (in Islanda) per discutere la riduzione degli
arsenali nucleari installati in Europa. Tutto ciò condurrà, nel
1987 alla firma del trattato di non proliferazione nucleare. Il 15 marzo del
1990 il Congresso dei rappresentanti del popolo dell'URSS (il primo parlamento
costituito sulla base di libere elezioni nella storia
del paese) elegge Gorbaciov Presidente dell'Unione Sovietica. Il 15 ottobre
dello stesso anno, grazie alla sua fama di riformatore e leader politico mondiale,
nonchè al contributo fatto per cambiare in meglio le sorti della Guerra
Fredda, gli viene assegnato il Premio Nobel per la Pace. Il 25 dicembre dell'anno
seguente, rassegna le sue dimissioni da Capo dello Stato.
tratto da Festivaletteratura
di Mantova |