pubblicato
il 10 gennaio 2006
| Video |
Intervista 2005, Mantova
[56K] [adsl] |
Incontro
con il pubblico
2005, Mantova
[56K] [adsl]
|
|
|
Jostein Gaarder: dalla filosofia
alla Terra
di Luciano Minerva

Energia pura. Quando parla, quando cammina, quando
racconta in pubblico o in privato, Jostein Gaarder, lo scrittore
norvegese noto ovunque per aver scritto Il mondo di Sofia
(tradotto in oltre cinquanta lingue), sembra una fonte di
energia inesauribile. Lontano da qualunque stereotipo dello “scandinavo”,
ha acquisito evidentemente nei suoi viaggi caratteri mediterranei,
per come gesticola, per come si esprime. Un vero istrione,
come si può vedere dalla sintesi del suo incontro
col pubblico del Festivaletteratura, un affabulatore capace
di calamitare l’attenzione della platea, quella dei
bambini prima, quella degli adulti più tardi. Attento,
pronto a catturare ogni stimolo che viene dalle domande,
presenta nella sua stessa figura quella abilità di
trovare immagini, metafore, storie che ha descritto in vari
personaggi dei suoi libri, come “Il venditore di storie”.
Con l’Italia ha un rapporto privilegiato, appena può viene,
visita luoghi più e meno famosi, vi ambienta una parte
delle sue storie. Chi ne conosce solo l’aspetto di
divulgatore della filosofia ha la percezione di una parte
dei suoi interessi e del suo pensiero. Proprio dal successo
mondiale de Il mondo di Sofia è nata la Sophie foundation,
che sostiene con 100.000 dollari l’anno le idee più adatte
a creare un ambiente migliore su questa nostra Terra: ed è questo
il nuovo impegno di divulgazione in cui Gaarder spende gran
parte delle sue energie.
tratto da Festivaletteratura
di Mantova |