pubblicato
il 23 febbraio 2009
Erminia dell’Oro: il colonialismo
buono non esiste
di Louassini Zouhir

Per i bambini era un giorno speciale. Realmente, tutto quello che esce della
normalità diventa speciale. Tra ghigni, risolini e immensa allegria,
i bambini delle scuole elementari a Lucera attendevano Erminia dell’Oro,
scrittrice che ha dedicato i suoi ultimi libri al mondo infantile. La biografia
di Erminia, che ha vissuto la sua infanzia e adolescenza in Eritrea, ad Asmara,
rispecchia una storia collettiva: quella degli italiani nati in terra d’Africa,
innamorati del loro continente, ma sempre legati alla cultura e alla storia
italiana.
Il cortile dell’edificio scolastico “E. Tommasone” diventava
così il teatro di una mattinata diversa dove l’immaginazione volava
verso terre lontane e personaggi insoliti. Tutti i bambini portavano in mano
uno dei racconti di dell’Oro. Avevano letto tutto. Si capiva dalle domande
pertinenti che rivolgevano all’autrice. Erano precisi, chiari. Bastavano
loro per mandare in onda questa puntata di “incontri”. Non potevo
fare di meglio, ma siccome bisognava giustificare la mia “trasferta”,
decisi di “limitarmi” a complementare le loro domande con qualche
mia curiosità sulla letteratura infantile.
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