pubblicato il
20 settembre 2005
Mahmoud Darwish: l'equità alla
base del dialogo
di Zouhair Louassini

Mahmoud Darwish è indubbiamente uno dei più rappresentativi
poeti
palestinesi del nostro tempo, la voce più importante
nella lotta per l'indipendenza palestinese.
Da oltre quarant'anni i suoi versi ritraggono
profondamente la tragica esperienza della Palestina. Mahmud Darwish
nasce
a Birwa, un villaggio della Galilea (Palestina), dove trascorre
l'infanzia
fino al 1948, data in cui la famiglia è costretta all'esilio
in Libano.
Quando un anno dopo i genitori tentano di tornare in patria,
constatano
che il loro villaggio è stato raso al suolo e rimpiazzato
da una colonia
ebraica. Allora raggiungono Dayral-Assad, dove vivranno in
semi-clandestinità. A causa delle sue poesie, Darwish
sarà imprigionato
cinque volte tra il 1961 e il 1967. Lavora come giornalista
a Haifa, poi
si esilia in Libano dal 1971 al 1982 e infine raggiunge Tunisi. È stato
detenuto nelle carceri israeliane, e molte volte costretto
agli arresti
domiciliari, a causa dei suoi scritti e della sua attività patriottica.
Per questi motivi non ha potuto frequentare l'Università.
Nel 1970 inizia
così a studiare a Mosca, e da qui, nel 1971, si trasferisce
al Cairo.
Mahmud Darwish è stato a capo del Centro di ricerca
Palestinese, editore
del giornale Palestinian Affaire Magazine, direttore dell'Associazione
degli Scrittori e Giornalisti Palestinesi, fondatore del giornale
dell'
Associazione, Al Karmil Magazine e, più tardi, membro
della Commissione
Esecutiva dell'OLP, da cui si è dimesso nel 1993. Nel
1996, dopo 26 anni
di esilio, è tornato in Palestina e si è stabilito
a Ramallah.
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