Vincenzo Consolo è nato a Sant’Agata
di Militello, in provincia di Messina, nel 1933. Vive e lavora a Milano da un
trentennio ed è considerato uno tra i maggiori narratori italiani di questo
ultimo ventennio. Dopo gli studi di diritto, si è dedicato alla letteratura.
Ha esordito nel 1963 con La ferita dell’aprile, ma si è pienamente
rivelato al grande pubblico con Il sorriso dell’ignoto marinaio. Con Nottetempo,
casa per casa ha vinto nel 1992 il prestigioso Premio Strega. Il Premio Internazionale
Unione Latina gli è stato attributo nel 1994 per l'insieme della sua opera. È un
autore sui generis perché non scrive romanzi, convinto com’è che “non
si possono scrivere romanzi perché ingannano il lettore”, ma predilige
una narrazione orientata verso la poesia, alla ricerca estenuante del potere
rivelatore della parola. È una prosa che si eleva a poesia ricca com’è di
figure retoriche tipiche della poesia: allitterazioni, assonanze, paronomasie.
I temi delle sue opere riguardano la storia, quella siciliana in particolare. È autore
anche di alcuni saggi e di un testo teatrale, la tragedia Catarsi.