Lenin ripeteva spesso che aveva imparato più cose sulla rivoluzione
francese leggendo Flaubert che tutta la saggistica pubblicata sull’argomento.
Si può dire quasi la stessa cosa sfogliando le pagine scritte da Chimamanda.
I suoi romanzi spiegano chiaramente i problemi dell’Africa. I personaggi,
la tecnica narrativa ispirata dalla letteratura occidentale ma anche radicata
nella tradizione del racconto africano, la capacità di creare la sufficiente
distanza per descrivere la dura realtà, fanno di questa scrittrice nigeriana
un vero fenomeno editoriale. Il premio Nonino che le è stato assegnato
quest’anno è stato un riconoscimento al talento e alla tenacia
di chi vuole uscire da una immagine stereotipata dell’Africa. Un continente
che è spesso raccontato da occhi strani, a volte pieni di pregiudizi,
che non riescono a capire la complessità delle società “sottosviluppate”.
Con la nigeriana Chimamanda in questo caso, abbiamo un’africana che racconta
il suo continente con onestà intellettuale che offre sicuramente una
chiave di lettura del tutto diversa da quella solita.