pubblicato il
01:05:2005
Chan Khong: la calma della
ribellione
di Luciano Minerva

E' l'anima femminile dell'"ordine monastico dell'Interessere" creato
dal monaco buddhista vietnamita Thich Nhat Hanh. Ha una voce dolcissima, senza
età, con cui, sia con il canto che con le parole, guida nei ritiri in
vari Paesi del mondo le meditazioni collettive. Fin dagli anni '60 lavorato
con Thich Nhat Hanh. "Gli anni dal '64 al '68 furono i più densi
della mia vita. - scrive nella sua autobiografia - Ero responsabile di vari
esperimenti di laboratorio all'università di Saigon, ero laureanda nel
corso di studi buddhisti e come presidente dell'Unione degli studenti organizzavo
la stampa dei libri, seminari e gruppi per raccogliere cibo, abiti e utensili
da cucina per i poveri e nelle bidonville. Per il Servizio giovanile per l'assistenza
sociale coordinavo la raccolta di donazioni delle famiglie nei dintorni di
Saigon. Ero lettrice di botanica all'università di Hue, a mille chilometri
da Saigon, che ogni due mesi raggiungevo in aereo per quattro giorni di lezione
e sei giorni di soccorso alle vittime della guerra in zone remote." Ha
il dono del saper raccontare e del sorridere sempre con il cuore, in tutte
le situazioni.
Il suo libro autobiografico (L'arma del vero amore. La mia battaglia per
l'impegno sociale dagli orrori del Vietnam al Plum Village. Astrolabio,
1995) racconta la storia recente del Vietnam, dagli anni '50 in poi, da un
punto di vista che è poco conosciuto, schiacciato come era, nella sua
neutralità, tra due interi mondi in lotta. Basta ricordarle qualche
episodio delle decine contenute nel libro, e comincia a raccontare come un
fiume in piena, come se ogni momento della sua memoria fosse presente. E' un'intervista
tra le più toccanti che mi sia capitato di fare.
Per ulteriori informazioni e documenti www.esserepace.org
|