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Intervista
2003, Mantova
Incontro con il pubblico
2003, Mantova
Approfondimenti
Il testo della nostra intervista
Bio-bliografia
Rassegna stampa su Bauman
Sito Università di Leeds
pubblicato il 4 maggio 2005

Zygmunt Bauman: il teorico della società liquida
di Luciano Minerva



Sembra un signore d’altri tempi, Zygmunt Bauman, elegante, affabile, cortese. Al termine dell'incontro con i lettori al Festivaletteratura di Mantova, si alza, risponde sorridendo all’applauso caldo del pubblico, si avvicina alla moglie seduta in prima fila e quasi in un inchino la bacia sulla fronte. Lei sfuggì alla persecuzione nazista vivendo l'esperienza del ghetto di Varsavia, lui fuggendo dalla Polonia in Unione sovietica. «Da Janina – scrive – ho imparato che la 'neutralità' rispetto ai valori è, per quanto riguarda le scienze umane, non solo una vana speranza ma anche un'illusione assolutamente inumana: che fare sociologia ha senso solo nella misura in cui aiuta l'umanità nel corso della vita.»

Per questo le sue analisi della società, che in questi anni si sono incentrate sul tema della globalizzazione, hanno sempre al centro la questione etica, la dignità della persona umana. Dall'alto dei suoi ottant'anni descrive con lucidità, ironia e meraviglia un mondo in cui tutto è diventato liquido, così diverso da quella struttura su cui per decenni si erano incentrati la sociologia e la politica. «E' come se stessimo al nostro posto in un aereo, con una voce che dalla cabina di pilotaggio ci dice che va tutto bene, ma questa voce è registrata e in cabina di pilotaggio non c’è nessuno.» E’ una delle numerose metafore di cui si serve per rappresentare la condizione umana all'avvio di questo secolo, in cui è pressochè inevitabile che le stesse relazioni umane assumano una forma liquida e volatile, tanto diversa da quella tenera e solida immagine con Janina. Non dà ricette, il professor Bauman, spiega ciò che vede e fa appello all'umanità che c’è in tutti noi, a quella tendenza a cambiare ciò che non va che ognuno di noi conosce.

Nell’intervista che ci ha rilasciato, la mattina successiva all'incontro pubblico, non si è davvero risparmiato, nonostante si avvicinasse l'ora di partenza per l’aeroporto. Ha risposto ad ogni domanda con la stessa ricchezza di particolari e di immagini che usa nelle sue lezioni universitarie e nei suoi libri, con lo stesso impegno ad andare a fondo ad ogni argomento con le giuste precisazioni e sfumature. Alla fine quasi un inchino, e un ringraziamento che non possiamo che restituirgli con piacere.

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