pubblicato
il 28 marzo 2007
Antonia Arslan
di Lorenzo Las Plassas
Antonia
Arslan, laureata in archeologia, è stata professore di
Letteratura italiana moderna e contemporanea all'università di
Padova.
È
autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d'appendice "Dame,
droga e galline", "Il romanzo popolare italiano fra
Ottocento e Novecento"e sulla "galassia sommersa" delle
scrittrici italiane "Dame, galline e regine"(1993), "La
scrittura femminile italiana fra '800 e '900".
Attraverso l'opera del grande poeta Daniel Varujan, del quale
ha tradotto (con Chiara Haiganush Megighian e Alfred Hemmat Siraky)
le raccolte "II Canto del Pane"(1992) e "Mari
di grano"(1995), ha riscoperto la sua profonda e inespressa
identità armena (il vero nome della sua famiglia è infatti
Arslanian).
Arslan ha curato un libretto divulgativo sul genocidio "Metz
Yeghèrn. Il genocidio degli Armeni", di Claude Mutafian
e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi
in Italia "Hushèr, la memoria, voci italiane di sopravvissuti
armeni" (2001).
"
La Masseria delle Allodole", è il suo primo romanzo,
con cui ha vinto il Premio Campiello 2004.
La masseria delle allodole è la casa, sulle colline dell'Anatolia,
dove, nel maggio 1915, all'inizio dello sterminio degli Armeni
da parte dei Turchi fra massacri, morte e disperazione tre bambine
e un "maschietto-vestito-da-donna" salperanno per l'Italia,
dove li accoglierà lo zio Yerwant, nonno dell'autrice, "colpevole
di essere sopravvissuto", perché emigrato giovanissimo.
L'interesse per questo libro stato notevole e l'autrice ha ottenuto
vari riconoscimenti quali il "Premio Letterario della Poesia
Religiosa" in Campania ed il "Premio del libraio, citta'
di Padova 2005".
Marzo 2007
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