La scrittrice Simonetta Agnello Hornby parla del suo ultimo romanzo
Vento scomposto, nel quale lascia per la prima volta la sua terra, la Sicilia,
finora teatro delle sue narrazioni, per approdare in Inghilterra, a Londra, la
città dove vive e lavora come giudice e avvocato dei minori da più di
trent’anni. Ed è dal vissuto quotidiano che parte per costruire
l’intelaiatura di Vento scomposto, un misto tra romanzo giudiziario e thriller
familiare centrato sul dramma di una famiglia londinese borghese, travolta dall’accusa
di abuso su una delle figlie. La Hornby indaga sull’ambiguità insita
in ogni accusa di abuso – la presunzione di colpevolezza così come
la presunzione di innocenza – e porta alla luce i ragionamenti e le convinzioni
di chi dalla società è incaricato di proteggere i minori. Molto
critica nei confronti del sistema legale inglese, soprattutto nel campo dei minori,
traccia un parallelo con il sistema italiano che, anche se più arretrato,
alla fine risulta essere più funzionale. Nell'intervista, la Londra di
oggi, ma anche la Sicilia e Palermo, città natale dell'avvocato Hornby
che da "grande" si è riscoperta scrittrice.