Calixthe Beyala è nata a Douala, in Camerun, sesta di una famiglia
di 12 figli. Separata dalla madre a 5 anni, viene allevata da sua sorella, che
le permette di andare a scuola e di sopravvivere in una bidonville della periferia
di Douala dove la povertà è realtà quotidiana. A 17 anni
lascia il Camerun per la Francia. Si sposa e ottiene il diploma, poi parte per
Malaga dove il marito è diplomatico. Di ritorno in Francia, si iscrive
alla facoltà di Letteratura Spagnola, nel 1985 lavora come fiorista, poi
come modella; nel 1987 pubblica il suo primo libro, C’est le soleil qui
m’a brûlée. Da allora si dedica alla scrittura e alla difesa
dei poveri del suo Paese, dove continua a vivere metà dell’anno.
Una lotta umana e politica che conduce con passione, senza esitare nell’assumersene
tutti i rischi. È anche co-fondatrice del Comitato Uguaglianza, che milita
per una migliore visibilità delle minoranze in televisione.